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Archivio | Aprile, 2020

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Prima le persone: Covid e riduzione delle disuguaglianze

L’Italia che vogliamo/Una serie di proposte concrete per ridurre le disuguaglianze socio-economiche inasprite dalla crisi Covid-19, a partire da alcuni ambiti cruciali: scuola, famiglie e reddito, affitti, sicurezza sul lavoro. Con la consapevolezza che oggi più che mai è necessario un progetto di cambiamento sistemico.

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Pandemia, globalizzazione e il futuro dell’Europa

E’ disponibile il podcast del quarto webinar di Sbilanciamoci! organizzato in collaborazione con Attiviamo Energie Positive, piattaforma online di Produzioni dal Basso creata con il supporto di Banca Etica. Con noi Monica di Sisto e Dario Guarascio per discutere dei modelli di crescita e le logiche che hanno guidano la politica economica europea.

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Esportare il Modello Genova per far cosa?

Il premier Conte non deve ascoltare le sirene che reiterano la richiesta di duplicare il Modello Genova ovunque. Così si vuole solo mano libera, superare il codice appalti del 2016, con i conseguenti rischi di corruttela e infiltrazioni della criminalità già denunciate anche dall’Anac e dal procuratore antimafia.

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Petrolio e coronavirus

A inizio 2020 il presidente Trump annunciava agli americani che gli Stati Uniti erano indipendenti dal punto di vista energetico. Un boom dovuto al fracking, che ora, con i prezzi sotto zero, diventa troppo costoso. Dal blog Atlante Treccani.

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Meno armi, più ospedali

Nel 2019 sono stati spesi nel mondo quasi 2mila miliardi di dollari in armi, mentre il bilancio dell’Oms è di poco più di due. In Italia aumentano le spese militari e, nel pieno dell’emergenza Covid-19, si conferma il programma d’acquisto degli F-35 ed è in arrivo una legge da 6 miliardi di euro in armamenti.

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Covid-19: che fine farà la mobilità sostenibile?

Con la fase 2 riprenderanno gli spostamenti di milioni di persone. Per evitare che l’auto privata sia l’unica soluzione, occorre potenziare la mobilità a piedi e in bicicletta e innovare trasporto pubblico e sharing mobility. E puntare su riduzione del traffico, orari della città e servizi di prossimità.

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Le risposte europee alla pandemia

La Commissione Europea rivendica quasi 3mila miliardi per gli Stati membri di fronte alla crisi, il Governo italiano un piano d’azione nazionale da 750 miliardi. Al di là delle cifre (ballerine), si sbaglia dal principio: trattare la crisi come congiunturale e rifiutare l’intervento pubblico diretto nell’economia.

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