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Archivio delle Tag | F35

A formation of F-35 Lightning IIs from the 388th Fighter Wing and 419th FW stationed at Hill Air Force Base, Utah, perform aerial maneuvers during as part of a combat power exercise over Utah Test and Training Range, Nov. 19, 2018. The exercise aims to confirm their ability to quickly employ a large force of jets against air and ground targets, and demonstrate the readiness and lethality of the F-35A. As the first combat-ready F-35 unit in the Air Force, the 388th and 419th FWs are ready to deploy anywhere in the world at a moment’s notice. (U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Cory D. Payne)

Lettera di 230 ong: basta F35 e armi a Israele

Sono 250 le organizzazioni pacifiste internazionali che scrivono una lettera aperta al governo italiano e agli altri Stati partner per chiedere lo stop all’invio di parti e componenti di caccia F35 a Israele in base agli obblighi legali regionali e internazionali.

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Il riarmo non crea posti di lavoro

L’idea che l’industria militare sia una trave portante del sistema economico e occupazionale è solo un mito, sfatato dai dati ufficiali del settore. Negli ultimi dieci anni ciò che è aumentato è solo il fatturato – e i profitti, lievitati del 773% – mentre gli occupati solo calati del 16%.

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Il Tempest che sta arrivando

Si sentiva davvero tanto il bisogno di dotarci del nuovo caccia aereo Tempest, cento milioni di euro cadauno, entro il 2035 come recita il recentissimo accordo, fresco d’inchiostro, tra Londra, Tokyo e Roma e relative aziende armiere. Per quell’anno si sarà raggiunto il punto di non ritorno per la Terra.

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Meno armi, più ospedali

Nel 2019 sono stati spesi nel mondo quasi 2mila miliardi di dollari in armi, mentre il bilancio dell’Oms è di poco più di due. In Italia aumentano le spese militari e, nel pieno dell’emergenza Covid-19, si conferma il programma d’acquisto degli F-35 ed è in arrivo una legge da 6 miliardi di euro in armamenti.

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Abbiamo bisogno di mascherine o di F35?

Con il nuovo decreto di Conte, il sistema industriale ha praticamente chiuso, rimangono in piedi le attività necessarie e indispensabili. Tra queste, secondo il governo, ci sono le fabbriche di armi, alle quali si dà la massima libertà di decidere ciò che gli fa comodo: inaccettabile. Da “Huffington Post”.