Una galleria delle esperienze della Firenze democratica, progressista, pacifista, facendo parlare i suoi protagonisti nell’antologia di Moreno Biagioni per le edizioni del Grandevetro.
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Deputato indipendente per Sinistra ecologia e libertà, presidente del Comitato tecnico scientifico della Scuola del sociale della Provincia di Roma. È stato tra gli ideatori e fondatori della campagna Sbilanciamoci! ha scritto “Le amiguità degli aiuti umanitari” (Feltrinelli 2002) e, con Mario Pianta, “Sbilanciamo l’economia” in corso di pubblicazione (Laterza 2013)
Una galleria delle esperienze della Firenze democratica, progressista, pacifista, facendo parlare i suoi protagonisti nell’antologia di Moreno Biagioni per le edizioni del Grandevetro.
Di fronte alla crisi Covid, donare il 5×1000 a Sbilanciamoci! è un gesto decisivo per sostenere il nostro ultraventennale lavoro a favore di un nuovo modello di sviluppo, di un’economia di giustizia, della pace, dei diritti. E per continuare a dare voce a chi si riconosce nel nostro impegno.
Il terzo settore sta cambiando pelle. Mentre vent’anni fa rivendicava per sé il ruolo di soggetto politico non partitico, con un ruolo autonomo anche di critica e di proposta, oggi è sempre più un realizzatore di servizi e politiche a cui non contribuisce, che non elabora. Ma saper coniugare gestione e partecipazione è fondamentale per […]
La strada giusta, come vuole Duccio Valori- è quella di “un’economia al servizio della società”. La strada da percorrere.La strada sbagliata è quella degli anni delle privatizzazioni, del dominio del mercato, della svalorizzazione del lavoro, della riduzione del ruolo dello Stato.
Fu un movimento vario e unitario, quello che si vide a Genova nel luglio di vent’anni fa, colpito duramente da una violenza da regime sudamericano. Volevano dare una lezione al movimento. Ma la lezione l’ha data il movimento, scoperchiando il vaso di pandora dell’ipocrisia di un governo violento e succube delle istituzioni finanziarie internazionali. Quel […]
Il governo ha appena nominato cinque consulenti per monitorare la realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tutti accomunati da una matrice culturale di stampo liberista e tecnocratico. Una scelta precisa, che indica chiaramente la direzione che si intende perseguire con il PNRR: quella sbagliata.
Qualche giorno fa Draghi ha risposto alla proposta (malfatta e all’acqua di rose) del PD di aumentare modestamente la tassa sulle successioni sopra il milione di euro in questo modo: “Non è il momento di prendere, ma di dare”. Gli italiani che hanno un patrimonio di almeno 1 milione di euro sono poco più del […]
L’Italia esce sconfitta nel confronto con la Spagna sui rispettivi Piani di Ripresa e Resilienza: mentre a Madrid, pur con alcuni limiti, si possono intravedere le premesse per un nuovo modello di sviluppo, il nostro PNRR assomiglia a una grande e affastellata manovra finanziaria, a cui mancano respiro e visione strategica.
Nelle oltre 300 pagine del Piano di ripresa e resilienza, il Recovery Plan presentato alle Camere, le parole “competizione”, “concorrenza” e “impresa” ricorrono 257 volte: il doppio delle citazioni di “lavoro”; mentre “diseguaglianze” solo 7 volte. Il lessico è importante, infatti alle imprese vanno 50 miliardi, al lavoro solo 6,6. Un piano senza coraggio.
Le associazioni ambientaliste – e Sbilanciamoci con loro – hanno scritto al premier Draghi una lettera aperta per chiedere impegni più concreti verso la transizione ecologica nel Recovery Plan definitivo che il governo sta elaborando, dal trasporto locale alla minimizzazione del consumo di suolo. La lettera-appello, che propone la valorizzazione delle città verdi come spazi […]