Top menu

La Controfinanziaria di Sbilanciamoci!

A quasi due anni dall’inizio della pandemia la situazione del paese è ancora difficile e per certi versi drammatica. Il PIL e l’economia sono in ripresa, ma la povertà è aumentata (oltre un milione di persone in più dall’inizio della pandemia vive in povertà assoluta), così come le diseguaglianze e il numero di disoccupati. La […]

Il prossimo 2 dicembre Sbilanciamoci! presenterà la 23esima Controfinanziaria. Un appuntamento (che si potrà seguire dalla pagina facebook della campagna, a partire dalle 11.00) che è ormai una scadenza fissa per la società civile in autunno, quando le organizzazioni della campagna rifanno conti alla legge di bilancio del governo e avanzano le loro alternative per un modello di sviluppo sostenibile, equo e fondato sui diritti e la qualità sociale. Quest’anno la Controfinanziaria di Sbilanciamoci! è di più di 31 miliardi di euro, riassunta in 105 proposte concrete e dettagliate. 

A quasi due anni dall’inizio della pandemia la situazione del paese è ancora difficile e per certi versi drammatica. E’ vero, il PIL e l’economia sono in ripresa, ma la povertà è aumentata (oltre un milione di persone in più dall’inizio della pandemia vive in povertà assoluta), sono cresciute le diseguaglianze ed è salito il numero di disoccupati. Molte imprese importanti hanno chiuso e la ripresa dei consumi delle famiglie è al palo.

Il Servizio sanitario nazionale ha avuto qualche boccata di ossigeno, con l’incremento dei finanziamenti, ma la medicina territoriale non è partita, le assunzioni di medici ed infermieri sono insufficienti, l’assistenza socio-sanitaria è ben lontana da avere livelli sufficienti di adeguatezza ai bisogni reali della società italiana. Le diseguaglianze sanitarie sono ancora troppo alte: chi ha la sfortuna di ammalarsi a Reggio Calabria non ha gli stessi servizi di un suo connazionale a Reggio Emilia.

La Controfinanziaria di Sbilanciamoci! ribalta le logiche che hanno guidato i governi in questi anni: meno spazio al mercato e più intervento pubblico, meno sgravi alle imprese e più politica industriale, meno flat tax più redistribuzione della ricchezza, meno gas e petrolio più energie rinnovabili, meno spese militari più investimenti nel welfare e nella sanità. Ribaltando queste logiche, Sbilanciamoci! formula proposte dettagliate e sostenibili, circostanziate, realizzabili. Alcune di queste – compatibilmente con un dibattito parlamentare sempre più strozzato nei tempi – si traformano in emendamenti, che qualche volta sono approvati.

La legge di bilancio del governo è deludente, sconsolante. Per un’Italia capace di futuro serve uno scatto in avanti, un cambio di rotta: quello che proporremo il prossimo 2 dicembre con la nostra Controfinanziaria.