Il 17 febbraio, all’età di 93 anni, è morto lo studioso e attivista norvegese pioniere degli studi sulla pace. Lo omaggiamo ripubblicando una sua vecchia intervista. Da Lettera22

Il 17 febbraio, all’età di 93 anni, è morto lo studioso e attivista norvegese pioniere degli studi sulla pace. Lo omaggiamo ripubblicando una sua vecchia intervista. Da Lettera22
La vittoria dei Talebani coincide con il fallimento della “war on terror ” ma è una vittoria fragile. La dipendenza dall’esterno, un contratto sociale inadeguato ai tempi e la cultura dell’impunità saranno fattori di instabilità sul medio e lungo termine.
“Le spese militari vadano alle vere difese del Paese: sanità pubblica, ospedali e lavoro”: James K. Galbraith, docente ad Austin, Texas, parla dell’effetto del Covid sull’economia Usa. E spiega la sua ricetta per una vera ripartenza. Da l’Espresso.
Ventidue autorevoli studiosi italiani e internazionali. Un obiettivo comune: dare forma al lessico della «sinistra che verrà». Una riflessione collettiva sui punti di crisi e di ambiguità del presente, sulle mutazioni delle società in cui viviamo, sugli strumenti per delineare una cultura politica che sappia confrontarsi con le sfide del cambiamento.
Vista da Kabul, Baghdad, Damasco, il Cairo o Tripoli, l’Europa non ha il volto rassicurante di chi invoca e promuove democrazia e diritti, ma quello minaccioso di chi, per mantenere i propri privilegi, è disposto a tutto
Il terrorismo non come causa, ma come sintomo delle patologie strutturali dell’era contemporanea. Una situazione esplosiva, che anche l’Europa ha contribuito a creare. Questa la visione di Paul Rogers, docente di Peace Studies, illustrata nel suo ultimo libro, Irregular Wars. ISIS and the New Threats from the Margins.
el suo ultimo libro, Finanzcapitalismo, analizza la trasformazione del passato capitalismo produttivo nell’attuale capitalismo dei mercati finanziari. Una trasformazione durante la quale come nuovo criterio guida dell’azione economica viene adottata la massimizzazione del valore per l’azionista. In che termini questo paradigma ha dato vita a una nuova concezione dell’impresa, favorendone quell’irresponsabilità da lei già criticata […]
Lo stato indiano, le grandi aziende estrattive, e gli “adivasi”, le popolazioni native. Tutti sullo stesso pezzo di terra. In un libro di Marina Forti, cronache dal “Cuore di tenebra” dell’India
Mentre a Buxelles si pianifica il ritiro delle truppe occidentali, nella capitale indiana si è tenuto il Delhi Investment Summit on Afghanistan sul futuro del paese
In Afghanistan, cresce il protagonismo economico e diplomatico della Cina. Ma deve fare i conti con vecchi e nuovi signori della guerra, che non intendono cedere il potere