È circa dalla metà degli anni 70 che la gestione dell’economia si è imposta come criterio di governo di tutti i processi sociali di un qualche rilievo. Con quali conseguenze? Un’anticipazione del libro di Massimo De Carolis

È circa dalla metà degli anni 70 che la gestione dell’economia si è imposta come criterio di governo di tutti i processi sociali di un qualche rilievo. Con quali conseguenze? Un’anticipazione del libro di Massimo De Carolis
Sbilanciamoci! aderisce con convinzione alla giornata di mobilitazione, venerdì 2 giugno, “Difendiamo l’umanità, non i confini”, promossa dalla campagna Un’altra difesa è possibile
Per superare la crisi economica non basta solo abbandonare le politiche di austerità, bisogna ripensare il ruolo dello Stato. Presentati a Roma i risultati del progetto europeo ISIGrowth
Note a margine del volume recentemente pubblicato dalle edizioni dell’Asino,“Il partito sociale”, una raccolta di scritti di Osvaldo Gnocchi-Viani
Il rapporto “Verso un’economia trasformativa” analizza lo stato dell’arte dell’economia sociale e solidale in tutto il mondo. Una rassegna di buone pratiche che creano lavoro e partecipazione
Nel 2014 la spesa per l’istruzione è scesa al 4,1% del Pil, di fronte a una media europea del 5,3%. E il 70% dei nostri adulti non raggiunge un livello minimo e indispensabile di alfabetizzazione. Il Rapporto sullo Stato sociale 2017
Negli ultimi anni il processo di urbanizzazione e la dinamica espansiva di città e agglomerati urbani ha registrato un forte incremento. Il rapporto dell’Istat “Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia”
Se il fallimento del Jobs Act è sotto gli occhi di tutti, la costruzione di una ricetta alternativa deve ripartire dalla messa al bando dei presupposti che hanno ispirato le politiche del lavoro degli ultimi decenni
Il 7 febbraio 2001, in occasione del settantesimo compleanno di Valentino Parlato, i compagni del manifesto confezionarono un numero del quotidiano tutto a lui dedicato. Lo pubblichiamo in suo omaggio
“Un fratello, un maestro, un amico, un compagno. Il Vale-maestro mi ha insegnato molte cose che con gli anni ho cercato di replicare con i giovani che arrivavano al Manifesto per collaborare”