Quanto è letale il coronavirus? Chi sono le persone più esposte e colpite? Quali le modalità del contagio? Questioni cruciali per adottare giuste misure e favorire l’uscita dall’emergenza. E capire gli errori.
Quanto è letale il coronavirus? Chi sono le persone più esposte e colpite? Quali le modalità del contagio? Questioni cruciali per adottare giuste misure e favorire l’uscita dall’emergenza. E capire gli errori.
Come per la Gran Bretagna in piena seconda guerra mondiale, anche per l’Italia serve oggi una Commissione Beveridge che vari un ambizioso piano di ricostruzione del paese. Mettendo al centro gli investimenti pubblici, il welfare, la salute, il lavoro, l’ambiente per un nuovo modello di sviluppo equo, sostenibile, di qualità.
Di fronte alle spese da sostenere per la crisi causata dalla pandemia, si riaccende il dibattito sulla patrimoniale. Dagli Usa alla Francia, dalla Spagna all’Italia, un giro del mondo per capire come si può strutturare la misura, quali sono gli ostacoli e i suoi obiettivi, quante entrate potrebbe generare.
La domanda di combustibili fossili è crollata con la crisi Covid e potrebbe non superare più i picchi del 2019. Quando l’economia globale si riprenderà, tutto il nostro settore produttivo potrebbe essere alimentato da fonti rinnovabili. Ma i governi sono a un bivio, ora devono decidere da che parte stare.
L’Italia si troverà molto presto con un quadro di finanza pubblica disastrato, causa emergenza Covid-19 e conseguenti recessione economica e aumento del debito. Ma il ricorso al Fondo Salva Stati rischia di farci finire dalla padella nella brace. Servono altre soluzioni: monetizzazione del debito o Eurobond.
Un rapporto debito-Pil in Italia ben oltre il 150% a fine 2020: senza un intervento della Ue il nostro debito sarà presto insostenibile. La Ue può monetizzare gli extradeficit o emettere titoli di debito comuni per il mercato. Solo così si evita la catastrofe. A vantaggio di tutti. Da “Economia e Politica”.
I lavoratori non sono uguali di fronte alla pandemia: solo il 30% ha un’occupazione che si può svolgere da casa. E di questa opportunità godono i meglio pagati e tutelati. Servono misure su parità di accesso alle condizioni di lavoro, turni e orari, sicurezza sul lavoro. Da “Etica ed Economia”.
Tagli alla ricerca di base di università e centri di ricerca pubblici, tagli agli stanziamenti governativi per la ricerca nel campo della salute. Negli ultimi anni il definanziamento è la norma, in Italia e non solo. E poi tutti a chiedere di far presto agli scienziati impegnati contro il Covid-19.
Mentre la Banca d’Inghilterra attiva una linea di credito diretta per il governo britannico, sono sempre di più gli economisti che aprono alla possibilità di monetizzare la spesa pubblica per affrontare la pesantissima crisi legata alla pandemia di coronavirus. Un’analisi degli scenari possibili.
L’Ilo stima che 2,7 miliardi di lavoratori, l’81% della forza lavoro mondiale, sono toccati in tutto il globo dal blocco delle attività economiche. Nel secondo trimestre 2020 in 197 milioni perderanno il posto. E la storia conferma la lezione: in tempi di epidemia i lavoratori pagano il prezzo più alto.
