Appello dei sindacati e delle organizzazioni della società civile contro la carestia e il genocidio a Gaza e a sostegno della Freedom Flotilla. Richiesta di donazioni come contributo economico alla flotta che cercherà di rompere l’embargo.
Appello dei sindacati e delle organizzazioni della società civile contro la carestia e il genocidio a Gaza e a sostegno della Freedom Flotilla. Richiesta di donazioni come contributo economico alla flotta che cercherà di rompere l’embargo.
La kermesse sull’industria della difesa rinviata a data da destinarsi, avrebbe dovuto tenersi l’11 settembre. Stop ReArm Europe (riuniti al polo Esquilino): “Una vittoria, ma continueremo a bloccare le politiche belliciste ovunque”.
Gli italiani sono un popolo di risparmiatori ma anche di giocatori. Dal gioco legale lo Stato recupera in tasse qualcosa come 8 miliardi e mezzo, una cifra con la quale si potrebbero costruire 35 nuovi ospedali o finanziare 2 mila interventi di edilizia scolastica.
A 50 anni dalla legge che li istituisce, Cgil e Fp lanciano la mobilitazione per la sua piena applicazione. Sono troppo pochi e spesso senza personale. Da Collettiva.it
La nostra ricerca sulle mobilitazioni studentesche in solidarietà con il popolo palestinese ha subìto un irrituale processo di revisione e infine una bocciatura da parte dell’Istituto Cattaneo. Un caso emblematico di panico morale accademico analogo a ciò che sta succedendo altrove, incluso Harvard.
Era un operatore sociale e culturale «a piedi scalzi», militante (anche se lui preferiva la definizione di persuaso, coniata da Michelstaedter e ripresa da Capitini), e fino in fondo politico, però fuori dai partiti e dai politicismi cui ci siamo abituati da troppo tempo.
La Corte costituzionale è intervenuta sulle modalità di trattenimento dei migranti nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, stabilendo che deve essere una legge a disciplinare le modalità di detenzione e i diritti delle persone recluse. Se ne occuperà il governo, ma intanto si apre una crepa nel muro.
Ricordo di Alex Langer, scomparso il 3 luglio di trent’anni fa, instancabile militante pacifista, ambientalista, antirazzista, parlamentare e molto altro ancora. Ci lascia idee e intuizioni e soprattutto una postura politica: l’impegno costante a cercare il dialogo, costruire “ponti”, come amava dire lui.
“La posta in gioco è alta e non riguarda solo la Palestina”, dice l’appello con cui le reti di Stop ReArm Europe invitano a convergere nella manifestazione nazionale del 21 giugno a Roma, giorno del vertice Nato a L’Aja sul riarmo europeo. L’Europa muore con Gaza e l’impunità di Israele.
Le morti di Kennedy e di Moro, l’11/9 2001, il 7 ottobre ’23: quattro eventi in cui le narrazioni del Potere sono fotografie sfocate, poco convincenti. Ma noi sappiamo altre cose, possiamo non farci prendere in giro da questo o da quel Potere quando decide di riscrivere il presente.
