L’esperto di tasse Alberto Rocchi spiega la situazione reale delle entrate fiscali in Italia e indica le policy che si potrebbero realizzare. Intanto il tax gap pone l’Italia ai primi posti della classifica dell’evasione dei tributi in Europa.
L’esperto di tasse Alberto Rocchi spiega la situazione reale delle entrate fiscali in Italia e indica le policy che si potrebbero realizzare. Intanto il tax gap pone l’Italia ai primi posti della classifica dell’evasione dei tributi in Europa.
Uno studente ogni sei in Italia abbandona la scuola prima del diploma, secondo l’ultimo rapporto Svimez. E al ministero “dell’istruzione e del merito” si ascoltano le sirene contro l’inclusività della scuola. Sarebbe invece da riprendere la lezione del prete di Barbiana che invitava i professori a “non dormirci la notte”.
Per avviare una riconversione ecologica dell’economia in Europa mancano i soldi e si sbaglia metodo. Non bastano le alleanze auspicabili tra i vari Parlamenti europei. Occorre rafforzare l’accesso diretto dei cittadini alle decisioni. Ciò potrebbe passare per esempio attraverso l’obbligo per gli Stati membri di pubblicare l’elenco dei beneficiari dei fondi europei, incluso il Pnrr.
Il presidente francese non è credibile quando dice che la riforma è indispensabile per l’equilibrio dei conti pubblici mentre vara un gigantesco programma di riarmo e non tocca le grandi diseguaglianze sociali tassando i super ricchi. Ma una lezione la insegna, in negativo.
Per Maria Cecilia Guerra il sistema fiscale italiano, sempre più iniquo e categoriale, favorisce la frantumazione sociale e l’evasione. Su patrimoniale e tasse ai super ricchi c’è troppa ipocrisia e poco coraggio. Ma si possono ridurre le diseguaglianze, redistribuendo il prelievo e rifinanziando il welfare.
In mezzo alla re-ingegnerizzazione del mondo, l’Europa stenta a trovare un suo ruolo, rischiando di rimanere schiacciata tra Cina, Usa e paesi emergenti. Oltre alle politiche per la transizione green, non deve perdere l’occasione del nuovo patto di stabilità del 2024.
Facciamo due conti. Con 5 mila arrivi la settimana per 30 settimane l’anno l’Italia ha a che fare con 150 mila persone. Il nuovo decreto sull’immigrazione per lavoro prevederebbe 70 mila permessi. Palazzo Chigi chiede ricollocazioni in Europa, ma la nostra quota di immigrati è solo del 10,6% della popolazione.
Presentata in una conferenza stampa al Senato, con i rappresentanti delle nove organizzazioni promotrici, l’Alleanza Clima Lavoro: sindacati e ambientalisti insieme per una giusta transizione, ambientale e sociale.
L’aumento esponenziale delle diseguaglianze e dell’ingiustizia sociale si possono combattere anche con una riforma complessiva del sistema fiscale. Restituire una funzione sociale alle grandi ricchezze che si stanno accumulando. Intervista a Giovanni Paglia.
La Nato nel vertice di luglio si appresta a considerare il 2% del Pil in spese per armamenti una soglia minima. I vertici militari italiani non vedono l’ora di sottrarre così altre risorse a istruzione e sanità. Greenpeace chiede di tassare gli extra profitti della guerra (Leonardo: +58,5% di utili).
