Gli scontri, i raid, i cannoneggiamenti e gli attacchi missilistici non sono decisivi, hanno magari un valore propagantistico ma non risolutivo. Da Avvenire.

Gli scontri, i raid, i cannoneggiamenti e gli attacchi missilistici non sono decisivi, hanno magari un valore propagantistico ma non risolutivo. Da Avvenire.
La preoccupazione per il riarmo atomico e per i rischi legati alla guerra in atto in Ucraina hanno dominato la XIX conferenza internazionale di Castiglioncello organizzata dagli scienziati per il disarmo tra il 21 e il 23 ottobre.
Centinaia di migliaia di uomini sono fuggiti dalla Russia per non essere arruolati. Non sono oppositori né agenti di Mosca: cercano solo una vita normale. Da Internazionale.
Russia blames Ukraine, UK for the drone attack on Sevastopol, home to Moscow’s Black Sea Fleet HQ, as battle rages in southeastern Ukraine. Da Al Jazeera.
The treaty has gained momentum because of increasing dissatisfaction among activists and non-nuclear states about the outlook for disarmament, given that nuclear weapons states such as the US, Russia and China are in the process of modernising their arsenals. The treaty currently has 91 signatories,68 of which have formally ratified. Da The Guardian.
Dalla guerra in Palestina a quella in Ucraina, le lunghe e intricate radici dei conflitti, l’impegno di chi ha provato a uscirne, l’importanza di coesistere e cooperare per una sicurezza comune. Qualche lezione per la manifestazione del 5 novembre.
Pechino è in una posizione unica per aiutare a mediare un accordo ed evitare l’escalation nucleare della guerra in Ucraina. Dal Finacial Times.
Gli Stati Uniti hanno anticipato di qualche mese l’arrivo nelle basi europee della versione aggiornata (assai più versatile) delle sue armi atomiche B61-12. Da il manifesto.
Lo storico israeliano parla di “doppio standard” dell’Occidente su invasioni e occupazioni e ricorda: “Da quando è iniziata la guerra in Ucraina, il governo israeliano ha intensificato le uccisioni di palestinesi, inclusi i bambini.” Da Il Fatto.
Gli Stati Uniti hanno accelerato la messa in campo di una versione aggiornata delle bombe B61-12. La dislocazione di queste armi nucleari nelle basi Nato e alleate da questa primavera è ora prevista a dicembre 2022 secondo Politico. Qui cosa sono da Peacelink.