Quasi nessuno in Europa prestò attenzione e oggi ricorda l’esperimento di Hugo Chavez. L’ignoranza impedisce di valutare correttamente il Venezuela di oggi, errori di Maduro compresi.
Quasi nessuno in Europa prestò attenzione e oggi ricorda l’esperimento di Hugo Chavez. L’ignoranza impedisce di valutare correttamente il Venezuela di oggi, errori di Maduro compresi.
Sans minorer les aspects idéologiques ou géopolitiques de l’intervention américaine – réaffirmer la doctrine Monroe, asseoir des sphères d’influence impériales –, on ne peut comprendre l’enlèvement de Nicolas Maduro si l’on ignore les masses financières colossales associées à un changement de régime à Caracas. Dal blog su Mediapart.it
Appare sempre più evidente come il modello di sviluppo statunitense e quello cinese tendano a divergere profondamente su molti aspetti, dallo sviluppo dell’Intelligenza artificiale alle criptovalute, dall’impegno per il multilateralismo sul piano geopolitico alla transizione energetica.
Stop Rearm Europe esprime totale solidarietà al popolo venezuelano, chiede che l’Onu intervenga e che il Governo italiano e l’Unione Europea condannino l’aggressione. Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra.
Nomi rinascimentali e contesti apocalittici, i megaprogetti Michelangelo Dome di Leonardo e Golden Dome di Trump promettono difesa contro tutti gli attacchi, anche cyber. Sono il via libera alla corsa al riarmo insieme alla trasformazione delle società in sistemi di sorveglianza di massa, in nome della paura.
Secondo il rapporto di Bds Italia presentato alla Camera, tra l’altro, l’impiego degli F35 nei bombardamenti contro i civili palestinesi è stato documentato in più occasioni. Da il manifesto
Sabato 29 novembre, Giornata internazionale in solidarietà con il popolo palestinese, prende avvio la Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri militari israeliane, tra cui minori, operatori sanitari, giornalisti, donne e persone con disabilità.
Il piano di partenza è così traballante che potrebbe facilmente naufragare nel giro di pochi giorni, se gli statunitensi accettano alcune delle concessioni rifiutate da Mosca. È l’arte della negoziazione al tempo di Trump, con i programmi segreti di Washington e Mosca. Da Internazionale.it
Research shows oil, gas and coal firms unprecedented access to Cop26-29, blocking urgent climate action. The 30th UN climate summit (Cop30) opens on Monday in Belém, a city in the Brazilian Amazon, the world’s largest rainforest, which is being destroyed by ever-expanding fossil fuel exploitation. Da The Guardian
Se l’obiettivo di un titolo apodittico come “La Cina ha vinto” è convincere il lettore della validità della propria tesi, Alessandro Aresu vi riesce pienamente. L’autore invita il lettore a osservare lo scontro di questo inizio di XXI secolo attraverso gli occhi di Wang Huning: il teorico del Partito, professore e attuale membro del Comitato […]
