Il 7 aprile sarà la Giornata Mondiale della Salute. Fondamentale oggi il ricordo dei giorni del 1948 quando si ridisegnò il mondo con l’idea del “never again”, ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Da “la Repubblica”.
Il 7 aprile sarà la Giornata Mondiale della Salute. Fondamentale oggi il ricordo dei giorni del 1948 quando si ridisegnò il mondo con l’idea del “never again”, ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Da “la Repubblica”.
L’impatto economico e sociale della pandemia toccherà sia il Nord già provato dal Covid-19 sia il Mezzogiorno, per ora meno coinvolto ma più debole. Serve un grande patto sociale su entrambi i fronti, attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali europei e del fondo sviluppo coesione. Da “Economia e Politica”.
Il governatore di New York lamenta la malagestione della crisi Covid-19, a causa di prezzi esorbitanti e irreperibilità delle forniture necessarie a salvare vite, in primis i ventilatori meccanici. Dietro tutto ciò, il comportamento poco trasparente delle principali imprese produttrici. Da “Dirt Diggers Digest”.
Milioni di disoccupati, misure del governo che non coprono la condizione di molte categorie di lavoratori, Stati al collasso e in competizione tra loro per accaparrarsi mascherine e respiratori. È il quadro degli Usa travolti dal virus. Servirebbe un secondo piano di interventi, ma i repubblicani nicchiano.
400 docenti e ricercatori di tutta Europa chiedono una solidarietà europea aderendo alla dichiarazione dell’EuroMemo Group, che riportiamo. Per uscire dalla crisi causata dalla pandemia a partire dal rifiuto dei dogmi neoliberali che guidano le scelte comunitarie.
Negli Usa ci sono già sei milioni di persone che hanno perso il lavoro a causa della pandemia, cifra che potrebbe più che raddoppiare entro l’estate. Una disoccupazione di massa legata all’alta flessibilità del mercato del lavoro americano, con i costi della crisi sulle spalle dei lavoratori.
Qual è il ruolo della ricerca di base, chi se ne fa carico e quali strategie di finanziamento dovrebbero essere perseguite. Dall’esperienza della pandemia si può trarre una lezione preziosa: non basta concentrare investimenti straordinari in un arco limitato di tempo, bisogna essere “investitori pazienti”.
Sono giorni decisivi per l’Unione Europea, chiamata a rispondere alla grave crisi economica scatenata dalla pandemia. Servono politiche fiscali espansive e un sostegno della BCE, rifiutando qualsiasi forma di condizionalità che richieda l’adozione di politiche di austerità. Da “Economia e Politica”.
Dopo la crisi del 2008, abbiamo imparato fin troppo bene cosa succede quando i governi inondano incondizionatamente l’economia di liquidità invece di gettare le basi per una ripresa sostenibile e inclusiva. Ora che è in atto una crisi ancor più grave non si deve ripetere lo stesso errore. Da “Project Syndicate”.
Intervista a Jeronim Capaldo, economista Unctad esperto di globalizzazione e sviluppo: l’iperglobalizzazione trainata da multinazionali e finanza – che trascura disuguaglianze, ambiente e diritti umani – ha generato una condizione di profonda instabilità mondiale che la crisi di Covid-19 sta facendo deflagrare.
