Per ricordare Francesco Ciafaloni, scomparso qualche giorno fa, ripubblichiamo un suo articolo su “Politica ed economia” del dicembre 1994 sul sindacato e la rappresentanza del lavoro, e un ricordo di Guglielmo Ragozzino.
Per ricordare Francesco Ciafaloni, scomparso qualche giorno fa, ripubblichiamo un suo articolo su “Politica ed economia” del dicembre 1994 sul sindacato e la rappresentanza del lavoro, e un ricordo di Guglielmo Ragozzino.
Per gentile concessione dell’editore Laterza e dell’autore pubblichiamo una parte dell’Introduzione del libro di Fabrizio Tonello L’America in 18 quadri. Dalle piantagioni a Silicon Valley (Laterza, 2025, €20).
Il riscaldamento globale accelera, aumentano di frequenza e intensità gli eventi estremi. Senza una reale de-carbonizzazione, nell’attuale business as usual, si fanno avanti progetti di geo ingegneria climatica per ridurre le emissioni di gas serra. Ne esaminiamo due.
Intervista allo scienziato Carlo Rovelli: “L’Europa sta perdendo l’occasione storica per essere un riferimento di ragionevolezza. Gettandosi negli armamenti, nella guerra anti-russa e nella copertura politica di Israele. Ci porta alla terza guerra mondiale”. Da Il Fatto
È stato un perfetto esempio del dialogo tra scienziati e letterati. Fu anche un prezioso collaboratore per le riviste della nuova sinistra, e operò attivamente all’interno del sindacato torinese, a cui si era accostato al tempo dell’inchiesta operaia dei «Quaderni rossi» di Panzieri.
Il G7 non accenna all’attacco israeliano. L’Iran è la “fonte principale dell’instabilità e del terrorismo regionale”. Su Gaza niente, mentre lo sterminio continua nei centri di distribuzione del cibo. Per Israele, solo l’espansione territoriale può garantire la sopravvivenza. Da Il Fatto
L’intelligence americana sa che l’Iran è lontano anni dalla bomba atomica. L’obiettivo strategico di Israele – e degli Usa – è il caos in Medio Oriente, perché lo stato ebraico resti la sola superpotenza regionale. I risultati si possono presumere dai precedenti in Iraq, Afghanistan, Libia e Siria.
“La posta in gioco è alta e non riguarda solo la Palestina”, dice l’appello con cui le reti di Stop ReArm Europe invitano a convergere nella manifestazione nazionale del 21 giugno a Roma, giorno del vertice Nato a L’Aja sul riarmo europeo. L’Europa muore con Gaza e l’impunità di Israele.
La corsa al riarmo genera escalation di conflitti, il complesso militare-industriale impone le sue logiche di guerra che abbiamo urgenza di decodificare e fermare. Come strumento per agire, pubblichiamo l’e-book scaricabile qui che raccoglie contributi e analisi di ricercatori, scienziati, giornalisti e attivisti.
A colloquio con Amitav Gosh sul suo ultimo libro, “Fumo e ceneri”, seguito dell’indagine avviata con “La maledizione della noce moscata”, un libro sugli intrecci tra cambiamento climatico e colonizzazione. Lo scrittore ci invita a vedere in questa sua ultima fatica l’oppio come protagonista di una storia, vecchia e nuovissima, di potere e dominio. Da […]
