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Costituzione, dopo il Referendum

Dalle modifiche del Senato al combinato disposto tra la riforma e la nuova legge elettorale. Che cosa prevede la riforma Costituzionale sulla quale si è votato al referendum del 4 dicembre. Una serie di articoli e di analisi a tutto tondo sulla posta in gioco nella riscrittura della carta costituzionale e sugli scenari che si […]

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Costituzione, la riforma dell’1%

La riforma costituzionale di Renzi non solo punta ad accentrare le decisioni a livello nazionale ma anche a spostare l’asse del potere dal Parlamento al governo

Che cosa prevede la Riforma Costituzionale

Dal nuovo ruolo delle Regioni al combinato disposto tra la legge elettorale e nuove norme costituzionali. Un’analisi punto per punto dei contenuti della Riforma voluta da Renzi

Referendum, un no per la democrazia

La riforma costituzionale completa, sul piano istituzionale, la concretezza di condizioni di lavoro sempre più servili e di servizi sociali sempre più assenti, accompagnando l’esclusione politica all’esclusione sociale

L’impatto economico del referendum

Secondo Renzi con le modifiche costituzionali si risparmierebbero 500 milioni. Ma la Ragioneria dello Stato ha fatto per bene i conti: i risparmi sarebbero di 57milioni di euro e i costi del Senato si ridurrebbero del 9%

Referendum, una riforma senza qualità

I 41 articoli della riforma sono privi di ogni orizzonte di sistema che non sia quello di un uso congiunturale delle istituzioni, sono mal scritti e pasticciati, e pieni di contraddizioni, irragionevolezze e lacune

Referendum, quali conseguenze?

  • 17 novembre 2016

È fuori di dubbio che il testo che sarà sottoposto a referendum il 4 dicembre rappresenti il superamento della “Repubblica fondata sul lavoro” e che corrisponda a una nuova configurazione dei rapporti di potere

Il “pasticciaccio brutto” del referendum

• 18 novembre 2016

Il “pasticciaccio brutto” della premiata ditta Renzi & Boschi richiamano le vecchie tare italiane. E se la vittoria del no aiuterebbe, forse, a superarne alcune, quella del sì finirebbe per consolidarle

Referendum, le ragioni del No

• 22 novembre 2016

Il risultato della riforma costituzionale, in caso di vittoria del Sì al referendum del 4 dicembre, è lo squilibrio totale tra il potere esecutivo e quello legislativo a favore del primo

Referendum costituzionale: i fatti e i miti

• 22 novembre 2016

In questa campagna referendaria abbiamo dismesso i panni della discussione e il dibattito si riduce al chi sta con Renzi e chi sta contro Renzi. Così la Costituzione diventa oggetto plebiscitario, o semplice programma elettorale

Il referendum nell’Italia dei guelfi e ghibellini

• 24 novembre 2016

In complesso l’idea di avere due letture per lo stesso governo è sempre stata una garanzia, la sicurezza che si sarebbe discusso e discusso prima di scegliere il modo finale. Ed è proprio la doppia lettura che sarebbe opportuno conservare, in Italia, tra guelfi e ghibellini quali siamo, da circa un millennio.

Referendum costituzionale, le ragioni del No

• 25 novembre 2016

Le costituzioni sono patti di convivenza, sorrette da un consenso generale. La Costituzione di Renzi, invece, è una costituzione che divide, non essendo neppure di maggioranza, ma di minoranza

 

Un No per (ri)costruire democrazia

È in atto una lotta sulla Costituzione che rischia di dimidiarne l’essere “patto sociale”: vi sarà una parte che stenterà a riconoscervisi. Facciamo in modo che non sia il corpo vivo della società 

La disoccupazione e il risultato del referendum

Analizzando il flusso di voto al referendum emerge una tendenza univoca: meno lavoro, più no. Il no è al 67 % in Calabria (regione con un tasso di occupazione al 38,9%) e al 71,5 in Sicilia (occupazione al 39,9 %). Scomponendo ancora di più il dato, per comuni, YouTrend ha calcolato che il no è […] 

Referendum, quei 5 milioni in più

Uno degli aspetti più significativi del voto è stato quello della partecipazione – il 65,5% dei cittadini – che ha superato di quasi otto punti quella delle elezioni europee del 2014 

Renzi dopo il diluvio

Per evitare il diluvio bastava che Renzi disinnescasse i più macroscopici attacchi all’elementare buon senso democratico: aprire a una modifica della legge elettorale secondo le indicazioni della Corte Costituzionale. Non lo ha fatto per dimostrare che non c’era alternativa a lui stesso. Che questa linea e metodo siano oggi del segretario del Pd è impressionante: […] 

Dal no al referendum alla politica dal basso

Il No del 4 dicembre è anche una richiesta chiarissima di un rapido e netto cambiamento. Che può avvenire solo se la sorprendente partecipazione al voto si espande in un protagonismo sociale, diffuso e organizzato

Dopo il referendum, da dove ripartire

Se il No al referendum, anche per convergenze strumentali, ha messo in sicurezza la Costituzione formale, è stato anche una bocciatura dell’intera classe dirigente politica

Referendum e movimenti sociali in Italia e in Europa

Le mobilitazioni dal basso possono trasformare le campagne per i referendum e i loro esiti. Un’analisi tratta dall’introduzione al libro di Donatella della Porta, Francis O’Connor, Martin Portos, Anna Subirats “Referendums from Below” in prossima uscita

Referendum, 2 antidoti alla crisi della rappresentanza

• 14 dicembre 2016

Un ceto politico capace di capire il significato profondo del No dovrebbe comprendere che un sistema elettorale proporzionale e la contestuale rifondazione democratica dei partiti rappresentano oggi i soli antidoti alle attuali degenerazioni dei nostri sistemi politici

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