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Speciale Ucraina

Non è nonviolenza se non cambia il contesto

Non è nonviolenza se non cambia il contesto

Costruire la pace in Ucraina richiede una trasformazione delle prospettive e degli attori coinvolti, iniziative che estendano la democrazia in Europa, moltiplicando le opzioni per la soluzione del conflitto.
Talking Peace in Ukraine

Talking Peace in Ukraine

The time has come to negotiate a ceasefire and launch serious peace talks. This includes negotiations between Ukraine and Russia to decide the fate of Russian-occupied territories. Da Project Syndicate.
Ucraina: la pace possibile

Ucraina: la pace possibile

La guerra rischia di essere archiviata dai media ma di non fermarsi, tra l'assuefazione generale. Il prossimo 23 luglio il cartello di centinaia associazioni e reti della società civile Europe for peace ha lanciato una mobilitazione in tutte le città d'Italia per il cessate il fuoco in Ucraina e per la ripresa dei negoziati tra l'Ucraina e la Russia. L'orizzonte non può che essere quello di una conferenza internazionale di pace per ricostruire le condizioni di una sicurezza comune e condivisa in Europa.
Ripensare la Sicurezza - dalla politica di sicurezza militare a quella civile

Ripensare la Sicurezza – dalla politica di sicurezza militare a quella civile

Su incarico della Chiesa regionale protestante di Baden, Germania, è stato redatto un documento che descrive uno scenario di pace di ampia portata per la Germania nel 2018.
Europe for peace: il 23 luglio giornata di mobilitazione

Europe for peace: il 23 luglio giornata di mobilitazione

Il prossimo 23 luglio è indetta una giornata nazionale di mobilitazione in tutte le città d'Italia e d'Europa per chiedere che tacciano le armi e si avvii una conferenza di pace. Segnalateci le adesioni.
Dichiarazione finale convegno "Per un'Europa di Pace"

Dichiarazione finale convegno “Per un’Europa di Pace”

È urgente riformare le regole di funzionamento dell’ONU, di ripensare il ruolo dell’Europa ed il rapporto tra stati nazionali e strutture sovranazionali.
Sbilanciamoci! contro la guerra

El pacifismo ante la reunión de la Otan en Madrid

Frente a la disuasión y la lógica armamentista, el futuro de la seguridad europea es la seguridad compartida: el multilateralismo, el desarme, la desmilitarización y la cooperación. Da El Pais.
China to the rescue?

China to the rescue?

Despite the concerns often voiced, rich Europe can survive this coming winter without Russian energy and with higher food prices. In the worst-case scenario it will have to manage with several years of stagflation. But Chin could soften the apocalyptic effects of the war in Ukraine on the global south. Da Social Europe.
Angela Merkel, lode della lentezza

Angela Merkel, lode della lentezza

Contro una politica che rincorre gli eventi, Angela Merkel, in un teatro di Berlino, ha ricordato il valore di una politica dallo sguardo lungo e la necessità di un‘architettura di sicurezza comune in Europa. Come propone il nuovo rapporto 2022 della Commissione Olof Palme.
Ucraina, negoziati o escalation della guerra?

Ucraina, negoziati o escalation della guerra?

Le forniture occidentali di armi all’Ucraina alimentano la guerra, i rischi di escalation, il riarmo della Germania e dell’Europa. L’alternativa è il cessate il fuoco, un negoziato, un sistema di sicurezza europeo che non si affidi alle armi.
Ukraine: "Il faut instaurer un cessez-le-feu et entamer des pourparlers de paix"

Ukraine: “Il faut instaurer un cessez-le-feu et entamer des pourparlers de paix”

Yurii Sheliazhenko revient sur les raisons d’une guerre qui pouvait être évitée. Il dénonce l’invasion par les troupes russes et le militarisme du régime de Volodymyr Zelensky. Da L'Humanité.
La crisi del pacifismo e la guerra in Ucraina

La crisi del pacifismo e la guerra in Ucraina

Viaggio tra i movimenti pacifisti di Germania, Belgio, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. L'assunzione di posizioni intermedie che facilitino il ritorno al dialogo, la copertura bellicista dei media mainstream che ignorano le iniziative dei pacifisti e le politiche dei loro governi che hanno intrapreso una politica di riarmo. Da Vita.it
Pourquoi la France a le pacifisme honteux

Pourquoi la France a le pacifisme honteux

En Allemagne et en Italie, la fourniture d’armes à l’Ukraine provoque davantage de débats. Pour les Français, la priorité donnée au concept de paix entre les nations ne va pas de soi, en raison, notamment, du souvenir de la défaite de juin 1940. Da Le Monde.
Le sanzioni non sembrano ottenere grandi risultati

Le sanzioni non sembrano ottenere grandi risultati

Tolto per ora il gas dal tavolo, perché impraticabile il blocco in tempi rapidi almeno per alcuni paesi tra cui l'Italia, le sanzioni alla Russia sembra che non contribuiranno a far deviare Mosca dai suoi obiettivi, mentre si cerca di aggirarle.
L'arma dell'ascolto

L’arma dell’ascolto

Non è facile il dialogo tra “noi” pacifisti italiani arrivati in Ucraina a portare aiuti e “loro”, gli ucraini sotto l’attacco della Russia. Lo potremmo sintetizzare in questo scambio, che insegna molto sull’arte di ascoltare.
Maastricht, 30 anni portati male 

Maastricht, 30 anni portati male 

Il nuovo ordine post bellico segnerà il declino dell’ordine di Maastricht e l’ascesa di un ordo-occidentalismo sempre più di marca atlantica? Dal nuovo sito fuoricollana.it diretto da Antonio Cantaro e Federico Losurdo ospitiamo uno dei contributi nel numero dedicato a “Russia, ieri oggi e domani”.
Perché deve vincere la pace

Perché deve vincere la pace

L’Italia ora invia anche armi pesanti, ma l’intenzione è cambiata radicalmente: da azione di sostegno alla difesa ucraìna all’offensiva contro Mosca e in terra russa.La politica italiana (quasi tutta) balbetta, prona alle alleanze militari, al complesso militare-industriale e alle dinamiche di guerra.
La controffensiva ucraina segna la fine dell’èra del carro armato

La controffensiva ucraina segna la fine dell’èra del carro armato

Chi in occidente esulta per l’efficacia dei nuovi sistemi d’arma, dimentica una lezione fondamentale dell’èra contemporanea. Le guerre evolvono, i quadri politici mutano, e le armi – soprattutto quelle più versatili – seguono una propria dinamica di diffusione, di passaggio di gruppo in gruppo. Da Scenari di Domani.
They were furious: the Russian soldiers refusing to fight in Ukraine

They were furious: the Russian soldiers refusing to fight in Ukraine

Troops are saying no to officers, knowing that punishment is light while Russia is not technically at war. And Russia has also turned to mercenaries to bolster its war efforts, deploying fighters from the shadowy Kremlin-linked Wagner group. Da The Guardian.
La guerra è a una svolta storica

La guerra è a una svolta storica

Dopo le parole con cui il segretario generale della Nato Stoltenberg ha zittito Zelenski sulla Crimea, i leaders europei hanno iniziato pur con molte titubanze a capire il concreto rischio di scivolare in una terza guerra mondiale senza che nessun parlamento abbia affrontato la questione. Siamo a una svolta storica e anche la visita di Draghi da Biden dovrebbe servire a riportare sul tavolo il negoziato e in primis il cessate il fuoco.
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