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Archivio | Ambiente

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A(r)mata transizione

La transizione s’ha da fare, ma verso il militare. Il nuovo podcast dell’Alleanza Clima Lavoro, a cura di Massimo Alberti, racconta a partire dal convegno dell’Alleanza a Torino del 13-14 marzo il passaggio in Europa e in Italia dal Green Deal al War Deal. Con l’automotive come snodo centrale.

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Il futuro dell’auto è “disarmante”

Si è chiusa la quarta edizione del convegno nazionale dell’Alleanza Clima Lavoro. Nessun cedimento da parte di sindacato e ambientalisti sugli obiettivi del Green Deal e la giusta transizione. E un secco no alla riconversione militare dell’industria auto. Tutti i materiali e le registrazioni dell’evento.

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Making the Just Transition Just

Circa il 5% dell’occupazione nell’Ue riguarda industrie altamente inquinanti chiamate alla riconversione verde. Per questo le risorse pubbliche sono fondamentali, ma anche le imprese devono fare la loro parte. Servono l’adozione di un approccio sistemico alla strategia di politica industriale e l’applicazione di condizionalità sociali all’intera economia. Dal blog Mission Economics.

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L’industria dell’auto in sette punti

L’affermazione dell’auto elettrica e l’avanzamento a grandi passi di quella a guida autonoma hanno stravolto nel volgere di pochi anni la geografia industriale e tecnologica del settore auto, con il primato dei produttori cinesi e dei mercati asiatici. Sette punti per capire cosa sta accadendo.

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Politica industriale, (s)gradito ritorno?

Con la pubblicazione del Libro Verde da parte del Ministero delle Imprese si torna a parlare di politica industriale, dopo trent’anni di oblio. Quello che potrebbe sembrare un gradito ritorno, in realtà non lo è. Il nuovo podcast dell’Alleanza Clima Lavoro, a cura di Massimo Alberti, ci spiega il perché.

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La verità sul ponte sbarca a Bruxelles

Il governo ripete che il progetto del ponte di Messina va avanti spedito, in realtà è stato bocciato dalla Commissione Via ed è in contrasto con una direttiva Ue. I comitati No Ponte sono andati a Bruxelles a chiarire lo stato dell’arte. Ma che fine faranno i 510 milioni stanziati?