L’epidemia di Covid-19 tocca anche l’America Latina: vittima di una nuova ondata di neoliberilazzazione, il continente appare impreparato ad affrontarla. Uno sguardo su Argentina, Brasile e Cile svela la loro vulnerabilità e le scelte sbagliate.
L’epidemia di Covid-19 tocca anche l’America Latina: vittima di una nuova ondata di neoliberilazzazione, il continente appare impreparato ad affrontarla. Uno sguardo su Argentina, Brasile e Cile svela la loro vulnerabilità e le scelte sbagliate.
La misurazione del benessere attraverso il BES sconta i limiti di una selezione non ottimale degli indicatori. Ad esempio, nessuno di essi misura la reazione del sistema sanitario a eventi di massa o è in grado di identificare la capacità di far fronte alla diffusione di epidemie. Ecco come rimediare.
Con il nuovo decreto di Conte, il sistema industriale ha praticamente chiuso, rimangono in piedi le attività necessarie e indispensabili. Tra queste, secondo il governo, ci sono le fabbriche di armi, alle quali si dà la massima libertà di decidere ciò che gli fa comodo: inaccettabile. Da “Huffington Post”.
Il primo focolaio di epidemia è legato a un incontro di neocatecumenali svoltosi a fine febbraio in un hotel su una collina affacciata sulla Salerno-Reggio Calabria, tra lo svincolo di Atena Lucana e l’imbocco della statale Fondo Valle d’Agri. L’inchiesta di Angelo Mastrandrea. Da “Internazionale”.
La risposta del governo Trump alla crisi scatenata da Covid-19 vale il 13% del Pil Usa: un intervento senza precedenti. Basterà l’aumento previsto di 2.500 miliardi di dollari di spesa pubblica a evitare la recessione? E chi viene premiato da queste misure, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali?
Non si sa nulla sul vaccino contro il Covid-19, tranne che saranno le industrie farmaceutiche a metterlo sul mercato e fare profitti. Ma molti Stati hanno già investito grandi risorse, dalla ricerca di base ai test. Perché mai le conoscenze generate grazie al pubblico devono essere appropriate da privati?
La pandemia può essere un utile avvertimento: il Covid-19 è una reazione allo stato di stress causato al pianeta. Dobbiamo ridurre alterazioni dell’ambiente, perdita di biodiversità, cambiamenti climatici, favorendo processi produttivi circolari, sostenibili, con fonti rinnovabili. Da volerelaluna.it.
Andrea Coveri, Claudio Cozza, Leopoldo Nascia
26 Marzo 2020 | Sezione: Economia e finanza, primo pianoLo shock economico della pandemia dipende dall’assetto dell’economia capitalistica mondiale in seguito alla globalizzazione neoliberista. Serve un approccio radicalmente diverso di politica industriale che colmi le asimmetrie strutturali tra le economie, verso uno sviluppo egualitario e cooperativo.
Di fronte al Covid-19 il Servizio sanitario nazionale sconta limiti e aporie. Ma mostra anche grandi doti di resilienza, che affondano le radici in un patrimonio quarantennale di lotte sociali, competenze e idealità a cui si deve tornare a guardare. Consapevoli che “per le cose difficili, ci vuole intelligenza collettiva”.
Mai come ora, di fronte al Covid, è urgente ricondurre il commercio globale in una strategia che metta al centro dell’agenda politica nazionale ed europea la giustizia sociale, la possibilità di lavorare e sostenersi dignitosamente, e la giustizia ambientale, la possibilità di avere un futuro sul pianeta.
