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Archivio | ottobre, 2013

Euro, l’uscita è a destra

A pochi mesi dalle elezioni per l’europarlamento, proliferano in tutta l’Unione i partiti populisti e di estrema destra. Il segno dominante del fronte anti-euro non è progressista né di sinistra. Ma non è possibile sconfiggere i populismi con politiche anti-popolari, e senza metter mano al vero spread che è quello democratico

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Come minimo

Il viceministro Fassina si è impegnato a convocare i promotori delle proposte di legge sul reddito minimo, agitando però lo spauracchio degli alti costi dell’operazione. Ma 30 miliardi rappresentano meno del 4% delle entrate e delle spese del bilancio pubblico