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Una chiamata all’azione per il monitoraggio civico

Si chiude con un ottimo bilancio la due giorni di formazione e dibattito sul monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile promossa da Lunaria e Monithon con il sostegno, tra gli altri, della Campagna Sbilanciamoci!. Online il video dell’ultimo evento del 21 maggio.

Il monitoraggio civico è una pratica innovativa e ricca di potenzialità da mettere a frutto sul fronte della valorizzazione della partecipazione civica e del miglioramento della trasparenza, dell’accountability e del dialogo tra cittadini e istituzioni pubbliche: una pratica che merita di essere sostenuta, tradotta in pratica e disseminata in tutto il territorio nazionale, attivando le molte energie e competenze dei gruppi e delle organizzazioni della società civile. E tutto ciò vale a maggior ragione oggi, di fronte alle sfide cruciali della sostenibilità ambientale, della transizione ecologica, della lotta ai cambiamenti climatici, e alla conseguente necessità di affinare prassi e metodologie efficaci e innovative di controllo e valutazione sull’utilizzo delle ingenti risorse che proprio su questi capitoli saranno messe a disposizione nel nostro paese con la nuova programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) e con l’imminente avvio dei progetti contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Si chiude con questo messaggio l’evento online dello scorso 21 maggio, organizzato nell’ambito delle iniziative del progetto “Una rete nazionale di monitoraggio civico dei fondi europei per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile”, che Lunaria e Monithon stanno portando avanti con il supporto di numerosi attori del mondo associativo, accademico e istituzionale, dalla Campagna Sbilanciamoci! al Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, dalla Città metropolitana di Torino e Europe Direct Torino all’iniziativa OpenCoesione del Dipartimento per la Coesione della Presidenza del Consiglio.

100 partecipanti online e 40 studenti in presenza dalle aule dell’Università di Torino: questi i numeri dell’evento del 21 maggio, che eguagliano quelli del primo evento tenutosi il 16 aprile (qui un breve report con il link per rivederlo) portando a un bilancio finale della due giorni più che positivo, non solo in termini di presenze, ma anche e soprattutto di varietà dei partecipanti e di qualità dei contributi, interventi e dibattiti che si sono succeduti nel corso di questi appuntamenti.

L’evento del 21 maggio si è aperto con la presentazione dei risultati preliminari delle iniziative di monitoraggio civiche realizzate da 6 gruppi di studenti del laboratorio “Politiche di coesione europee e strategie di comunicazione dei territori” dell’Università di Torino, condotto da Alba Garavet. I sei gruppi sono stati tra i destinatari della formazione svoltasi nel corso dell’evento del 16 aprile scorso e si sono avvalsi degli strumenti e delle metodologie sviluppate nell’ambito delle iniziative del progetto di Lunaria e Monithon – a partire dalla nuova piattaforma Project Finder – per monitorare sul campo i progetti sulla mobilità sostenibile nel capoluogo piemontese finanziati dal PON Città Metropolitane 2014-2020.

I risultati di queste azioni di monitoraggio civico sono stati discussi in una sessione di confronto, moderata da Luigi Reggi di Monithon, con una platea di decision makers coinvolti dal livello europeo a quello locale nella programmazione, nell’attuazione e nella valutazione degli interventi ambientali finanziati a Torino dai fondi comunitari: Willebrordus Sluijters, Andrea Mancini e Sebastiano Zilli della Direzione Generale per la Politica regionale e urbana della Commissione Europea (DG REGIO), Giorgio Martini, Autorità di Gestione del PON Città Metropolitane 2014-2020, Gianfranco Presutti, Direttore del Dipartimento Progetti Programmazione Comunitaria e Nazionale della Città di Torino.

Si è trattato di un’occasione particolarmente utile e proficua – avvalorata anche dalla realizzazione di un video da parte degli studenti torinesi – per verificare l’andamento dei progetti, il loro stato di avanzamento, l’impatto sui cittadini beneficiari, portandone alla luce punti di forza e criticità e condividendo con gli interlocutori istituzionali che hanno preso parte alla sessione suggerimenti e idee per un loro miglioramento, anche in un’ottica di futura programmazione degli interventi ambientali nel territorio torinese. Questo modello di monitoraggio civico realizzato nel capoluogo piemontese ha ricevuto unanime apprezzamento, al punto che la stessa Autorità di Gestione del PON Città Metropolitane ha ipotizzato di estendere e rendere sistematica la sua sperimentazione in tutte le altre 13 Città Metropolitane italiane: un’ottima notizia che speriamo possa trovare una pronta concretizzazione.

La seconda parte dell’evento del 21 maggio è stata dedicata a una tavola rotonda, moderata dal Portavoce della Campagna Sbilanciamoci! Giulio Marcon, a cui hanno preso parte i rappresentanti di 11 tra le principali reti e organizzazioni e reti della società civile italiana che si occupano di ambiente, sviluppo sostenibile, partecipazione e trasparenza: ActionAid, Alleanza Mobilità Dolce, Cittadinanzattiva, Forum Disuguaglianze Diversità, Fridays for Future Italia, Kyoto Club, Legambiente, Transparency International Italia, WWF Italia, oltre a Lunaria e Monithon.

Molti gli stimoli e le indicazioni emerse durante la tavola rotonda, a partire dalla comune necessità di mettere in rete il patrimonio di esperienze e competenze della società civile per avviare iniziative e percorsi di monitoraggio civico ambientale su tutto il territorio italiano, anche alla luce dell’imminente avvio dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, promuovendo un dialogo aperto e partecipato con le istituzioni responsabili. Un’altra istanza condivisa riguarda il riconoscimento e la valorizzazione del contributo delle realtà della società civile impegnate nel monitoraggio civico non solo nella valutazione, ma anche nella co-programmazione e co-progettazione degli interventi e delle politiche pubbliche – dal livello comunitario a quello territoriale – sui temi dell’ambiente e della sostenibilità: dal livello comunitario a quello locale.

La tavola rotonda ha così consentito di gettare le basi per la costituzione di una rete nazionale di monitoraggio civico che dovrebbe strutturarsi nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo, Lunaria e Monithon lanciano una “chiamata all’azione” rivolta ai gruppi e alle organizzazioni civiche interessate a intraprendere iniziative di monitoraggio civico dei progetti ambientali finanziati dalle risorse europee, mettendosi a loro disposizione per fornire supporto e accompagnamento (a tal fine, è possibile scrivere alla mail retemonitoraggiocivico@gmail.com, aderire al gruppo Facebook e iscriversi alla mailing list del progetto).

E a questo proposito occorre segnalare che, oltre al sopra citato PON Città Metropolitane, anche le Autorità di Gestione dei POR FESR di sei Regioni (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Toscana) e lo Europe Direct di Regione Lombardia hanno accordato la propria disponibilità a fornire informazioni e assistenza ai gruppi civici locali che monitoreranno i progetti finanziati con i fondi del PON Metro 2014-2020 o dei POR FESR 2014-2020 in questi territori: un’altra ottima notizia, insomma, che incoraggia a proseguire e insistere sulla strada della valorizzazione del monitoraggio civico come strumento efficace e innovativo per migliorare la qualità della nostra democrazia, aprendo spazi di interlocuzione con le istituzioni grazie alla partecipazione, all’impegno e al contributo concreto dei cittadini attivi.