Il “patto fiscale” di Bruxelles impone a tutta Europa la “dottrina tedesca” dell’austerità. La vittoria di Merkel è una sconfitta per Monti e per l’Europa. Per rispettare gli impegni su debito e deficit, l’Italia dovrebbe ridurre di un sesto la spesa pubblica: una politica che devasterebbe l’economia e la società, e porterebbe a una grande […]
Autori Sezioni: Mario Pianta
Ungheria, l’assalto della finanza
La speculazione attacca anche il fronte orientale dei paesi fuori dalla moneta comune. E poi c’è l’euro sotto tiro e i bilanci delle banche in rosso
Finanza e politica, la corsa agli anni ’30
Christine Lagarde si è spaventata: la finanza corre verso l’abisso, la recessione avanza, gli stati sono al si salvi chi può, la politica non capisce e non decide. Ma l’alternativa al ritorno di una depressione stile agli anni trenta ci sarebbe
Monti, un programma che non può funzionare
L’obiettivo era ottenere la fiducia del Senato e quella virtuale dei mercati. Sulla prima non c’è dubbio, sulla seconda si vedrà. Ma sulla capacità concreta di affrontare i nodi della crisi, c’è molto da preoccuparsi
Correzione di rotta. Finanza, economia e democrazia in Europa
Ridimensionare la finanza, riprendere il controllo dell’economia, praticare la democrazia: sono tre correzioni di rotta che servono all’Europa emerse dalle proteste del 15 ottobre e nel dibattito sulla “rotta d’Europa” aperto da Sbilanciamoci.info e il manifesto, ripreso da OpenDemocracy
La svolta del Sole. O di Draghi?
Un “manifesto per risollevare l’Europa” sul quotidiano di Confindustria propone governo economico europeo, eurobond, una Bce modello Fed e un mercato unico per il credito. Una discussione da iniziare. E un segnale di cambiamento?
La grande redistribuzione che serve all’Italia
Il nuovo numero di Micromega è dedicato al “programma dell’Altraitalia”. Anticipiamo qui la parte finale dell’articolo “Un programma per l’economia”: come fare i conti col debito, come cambiare la spesa pubblica e il fisco, come ridurre le disuguaglianze in Italia
L’economia uccide più delle bombe
A 50 anni dalla prima marcia Perugia-Assisi e a 14 dalla marcia “per un’economia di giustizia”, i pacifisti saranno di nuovo in cammino il 25 settembre 2011. Nel mezzo della crisi europea. È l’occasione per rileggere l’appello di 14 anni fa, le cose non fatte allora, e urgentissime adesso
Europa-Italia: quando il gioco si fa duro
Le borse crollano, Bruxelles cerca rimedi, l’Italia si trova con un “governo tecnico sopranazionale” e un programma ultraliberista che nessuno ha discusso. Dov’è finita la democrazia?
I perché della crisi
Il primitivo progetto di unione economica, monetaria, sociale e politica dell’Europa è subito incorso nella trappola del neoliberismo. Ben presto si è capito che l’obiettivo dei poteri forti era quello di far arretrare il lavoro e aumentare profitti e rendite finanziarie
