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L’ultimo tango della Wto

A Buenos Aires tra paralisi e rilancio di vecchi affari, torna di scena l’Organizzazione mondiale del commercio. Una cosa è chiara: le sue ricette negli ultimi venti anni hanno contribuito a impoverire milioni di persone. Martedì, i movimenti si riprendono la città con lo slogan “Fuori Wto! Costruiamo sovranità” comune-info.net

Una dichiarazione altisonante “Per sostenere l’accesso delle donne nel commercio internazionale”[i], ma nessun documento congiunto da parte dei ministri al commercio dei 164 Paesi membri che proponga una qualche decisione per il futuro dei negoziati. Un commercio internazionale che cresce meno degli anni precedenti, e rispetto al quale lo scetticismo degli Stati Uniti, la fermezza dell’India nel sostenere la propria politica agricola e di sicurezza alimentare e la politica espansiva della Cina suonano come un ultimatum. L’Organizzazione mondiale del commercio tiene fino al 13 in una Buenos Aires blindata e accaldata, in questo quadro assai critico, la sua 11esima conferenza ministeriale, la prima in un Paese dell’America del Sud.

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