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Archivio | dicembre, 2014

La Grecia e le previsioni del Fmi

La troika – Fmi, Bce e Commissione europea – ha imposto alla Grecia condizioni pesantissime per correre in suo aiuto. Il Fmi stimava che applicando le durissime, e a noi sembra insensate, ricette prescritte, il tasso di disoccupazione avrebbe toccato un livello inferiore massimo del 15% nel 2012, per poi diminuire abbastanza rapidamente; in realtà […]

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L’ambiente scomparso dall’agenda Renzi

Il governo non dedica alcuna attenzione al capitolo ambiente: la spesa per la difesa del mare e del suolo, la tutela della biodiversità, delle aree protette e delle specie a rischio, i controlli e le bonifiche ambientali si attesta ad una quota inqualificabile dello 0,8% (poco più di 253 milioni di euro) dell’ammontare dell’intera manovra […]

Il Ttip più leggero non piace a Bruxelles

Il semestre italiano di presidenza dell’Ue volge al termine, e di quell’accelerazione che esso avrebbe dovuto imprimere ai negoziati dell’Accordo Transatlantico di Liberalizzazione commerciale (Ttip) non c’è traccia. Anzi: il ciclo negoziale previsto a Bruxelles per dicembre è stato prima rimandato a gennaio, per poi slittare successivamente alla prima settimana di febbraio, provocando non poco […]

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Un’altra difesa è possibile: si parte!

Si è ufficialmente aperta, con la conferenza stampa nazionale di qualche giorno fa, la campagna di raccolta di firme per la proposta di legge popolare Un’altra difesa è possibile, promossa unitariamente dalle sei reti del panorama pacifista e nonviolento italiano: Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Forum Nazionale Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per […]

Die Republik: la passione di Repubblica per Weidmann

In un’intervista concessa a Repubblica, il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ha spiegato perché l’Italia deve accelerare sulla strada dell’austerità e delle riforme strutturali, perché la deflazione non è un problema e perché il nostro paese non si merita il quantitative easing. Incassando l’approvazione di Scalfari.

Usa, brucia la classe media

Dietro la politica espansiva e la crescita dell’occupazione si nascondono dati non positivi. La noti­zia è di quelle che, soprattutto vista da un paese come il nostro che non cre­sce da vent’anni, sor­pren­dono posi­ti­va­mente. Risulta dun­que che nel terzo tri­me­stre del 2014 il Pil sta­tu­ni­tense è aumen­tato del 5,0% su base annua.

La distruzione di Troia

Sia permesso, all’inizio di un nuovo anno, di pubblicare un articolo che si colloca al di fuori dei temi normalmente trattati su questo sito. Ma comunque le vicende brevemente raccontate nel testo hanno comunque dei riferimenti importanti anche con la realtà odierna.

“La ripresa greca? Un’invenzione”

“La crescita greca è un’invenzione, il paese è in piena Grande Depressione, e tutto questo perché si è scelto di salvare le banche a spese dei cittadini. Ma ora, con Tsipras, il paese è pronto a cambiare rotta. E a far cambiare rotta all’Europa”. Intervista a Yanis Varoufakis, economista molto vicino a Syriza