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Archivio | dicembre, 2014

La Grecia e le previsioni del Fmi

La troika – Fmi, Bce e Commissione europea – ha imposto alla Grecia condizioni pesantissime per correre in suo aiuto. Il Fmi stimava che applicando le durissime, e a noi sembra insensate, ricette prescritte, il tasso di disoccupazione avrebbe toccato un livello inferiore massimo del 15% nel 2012, per poi diminuire abbastanza rapidamente; in realtà […]

Die Republik: la passione di Repubblica per Weidmann

In un’intervista concessa a Repubblica, il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ha spiegato perché l’Italia deve accelerare sulla strada dell’austerità e delle riforme strutturali, perché la deflazione non è un problema e perché il nostro paese non si merita il quantitative easing. Incassando l’approvazione di Scalfari.

Usa, brucia la classe media

Dietro la politica espansiva e la crescita dell’occupazione si nascondono dati non positivi. La noti­zia è di quelle che, soprattutto vista da un paese come il nostro che non cre­sce da vent’anni, sor­pren­dono posi­ti­va­mente. Risulta dun­que che nel terzo tri­me­stre del 2014 il Pil sta­tu­ni­tense è aumen­tato del 5,0% su base annua.

La distruzione di Troia

Sia permesso, all’inizio di un nuovo anno, di pubblicare un articolo che si colloca al di fuori dei temi normalmente trattati su questo sito. Ma comunque le vicende brevemente raccontate nel testo hanno comunque dei riferimenti importanti anche con la realtà odierna.

“La ripresa greca? Un’invenzione”

“La crescita greca è un’invenzione, il paese è in piena Grande Depressione, e tutto questo perché si è scelto di salvare le banche a spese dei cittadini. Ma ora, con Tsipras, il paese è pronto a cambiare rotta. E a far cambiare rotta all’Europa”. Intervista a Yanis Varoufakis, economista molto vicino a Syriza

Chi ne sottrae di più, Renzi o l’Europa?

Si tratta di una nobile gara, ma credo sia la seconda. Non ho dubbi sul fatto che i progetti di Renzi siano per lo più mal disegnati e che comunque l’équipe di governo non sia capace di curarne gli aspetti di fattibilità concreta; problema aggravato da una pessima gestione politica e parlamentare, da una scarsa […]

L’Europa per sconfiggere la paura

Fine semestre/ E la paura collettiva, di massa, quella che per Levi rappresenta il contrario della libertà, che «ha permesso la nascita del fascismo, del nazismo e di tutte le altre più o meno individuate tirannie»

Renzi non ha cambiato le politiche europee

Fine semestre/ Il semestre italiano si conclude con un fallimento: la commissione Juncker è più politica della precedente. Italia sottorappresentata nella burocrazia di Bruxelles