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Il Salento riscopre la bicicletta

Il Salento è da circa un decennio sottoposto ad una forte pressione antropica in particolare durante i mesi estivi. Le proposte di Citta Fertile per una mobilità sostenibile

Il Salento è da circa un decennio sottoposto ad una forte pressione antropica in particolare durante i mesi estivi. Nel 2014, la provincia di Lecce ha registrato un numero di presenze pari ad oltre 4 milioni di individui dal mondo intero e ben 3 milioni dall’Italia (3612318). A livello regionale, la sola provincia di Lecce – nota come Salento – copre oltre il 30% delle presenze turistiche del 2014 considerando la totalità delle tipologie di esercizi ricettivi (ISTAT, 2014). Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per il turismo, dopo il comune di Vieste, Ugento ed Otranto sono i due comuni salentini con il maggior numero di presenze nel 2015, pari rispettivamente a 800580 e 691117. Tuttavia la distribuzione dei flussi turistici non risulta essere omogenea né a livello provinciale – basta considerare l’eterogeneità di arrivi e presenze per i 90 comuni del Salento – né soprattutto a livello temporale raggiungendo il suo apice nei mesi estivi. Si delinea per tanto una sorta di rilevante escursione energetica tra estati e inverni dovuta ad una serie di fattori. In primo luogo c’è da registrare come il Salento essendo ancora terra di forte emigrazione giovanile, torna d’estate a riempiersi di studenti e lavoratori fuori sede. A questi va aggiunta la popolazione turistica in senso stretto: sia quella occasionale, sia quella “affezionata” che ritorna ogni anno. E’ un insieme di popolazioni che in diverso modo contribuisce a “gonfiare” significativamente non solo le stesse presenze effettive della provincia, ma anche l’interezza delle pratiche quotidiane ad esse connesse. Il Salento riscopre d’estate una vivacità ludico ricreativa diffusa negli oltre cento borghi, una presenza che moltiplica esponenzialmente la densità stessa di queste pratiche estive.

La densità di micro eventi ricreativi di diverso aspetto e afferenti a diverse sensibilità culturali, unita alla diffusione su un territorio comunque ristretto dove tutto è a portata (aspetto che tra gli altri è un ingrediente essenziale dell’offerta turistica), è un fattore determinate di un modello di fruizione del territorio poco sostenibile e per nulla consapevole. Questo tipo di densità estiva comporta delle ricadute impattanti in termini di reti, servizi, infrastrutture che la struttura locale smaltisce con difficoltà.
Il settore dove si compie con maggior violenza tale impatto, è senza dubbio quello della mobilità locale. La strutturale dispersione insediativa dei centri abitati unita alla valorizzazione dell’offerta ricettiva dell’entroterra, porta ad avere un sistema ricettivo diffuso nei tanti piccoli borghi salentini. Si tratta di un sistema attrattivo che di giorno prende le forme consuete del pendolarismo verso le località balneari, di sera una forma incontrollabile di multi-centrismo degli attrattori, parimenti dispersa quanto i luoghi di interesse culturale.

Nonostante gli sforzi delle istituzioni per potenziare il servizio di trasporto collettivo, il risultato è che il sistema di mobilità è quasi esclusivamente delegato all’uso dell’automobile privata in quanto proprio l’utente estivo è quello che meno di tutti riesce a rinunciare alla libertà di spostamento.

Un sistema di mobilità centrato solo sul trasporto privato e veicolare ha una serie di esternalità negative, specie se il sistema infrastrutturale è “iperstressato”: inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, congestione veicolare dei luoghi attrattori (mare di giorno e feste di sera), ricadute negative sociosanitarie dato l’aumento esponenziale di sinistri stradali.

Di fronte a tale panorama una risposta concreta è rappresentata dalla riscoperta di un antico e geniale mezzo di locomozione, l’unico in grado preservare la libertà individuale di spostamento e nello stesso tempo di non inquinare e congestionare i luoghi: la bicicletta. Mezzo che rimette al centro della fruizione di luoghi sconosciuti una “dimensione umana”, e che pone come oggetto turistico anche il viaggio stesso.
Sulla base di tali considerazioni, alcune buone prassi provengono da una realtà pugliese attiva nel campo delle politiche territoriali inclusive: Città fertile – gruppo tecnico orizzontale per le strategie urbane partecipate. www.cittafertile.it

Tra le buone prassi “ciclabili”, Città Fertile ha elaborato:

La Ciclofesta

È una strategia composita che ha come obiettivo quello di rendere maggiormente accessibile in bici gli eventi estivi, specie quelli serali e all’aperto. Essa prevede: 1) chiusura al traffico carrabile, durante l’intera giornata dell’evento, di una strada rurale secondaria che connette il borgo dove avviene l’evento con i borghi vicini; b)la creazione di un percorso luminoso tramite l’allestimento di moduli illuminanti lungo il percorso, che agiscono anche da segnaletica, alimentati con energia rinnovabile, ideati e realizzati grazie alla collaborazione con una piccola impresa locale del fotovoltaico (sunregy); c) l’allestimento di un bicipark, area temporanea di parcheggio biciclette nel borgo dove avviene l’evento; d)l’istituzione di due corse ciclobus di andata e ritorno lungo la tratta chiusa al traffico veicolare, e cioè gruppi di ciclisti autogestiti che percorrono in gruppo il percorso per aumentare la sicurezza.
Quest’anno la prima ciclo-festa è prevista per la fiera di San Giovanni a Zollino (LE) il prossimo 24 giugno.

Clicca qui per avere maggiori informazioni

Il Ciclocamp

Città fertile è partner di Salento bici tour nella gestione della Centro Mobilità Lenta di Sannicola (LE) del “Sac Salento di mare e di pietra”, il primo bike cafè di Puglia, posto alle spalle di Gallipoli. Dal 26 giugno al 3 luglio, nella cornice del Centro Mobilità Lenta di Sannicola (LE) si svolgeranno attività di orienteering, laboratori di ciclo-meccanica, bike design e si prenderà parte alla progettazione di un tratto della ciclorete rurale.
In sintesi un laboratorio di educazione non formale, un’occasione perché la vacanza estiva diventi esperienza di formazione, scoperta, amicizia.

Per info ed iscrizioni clicca qui

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