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Newsletter n° 670 del 17 marzo 2022

Energie di pace e lavoro

Energie di pace e lavoro

La guerra in Ucraina ha messo in risalto le criticità del nostro sistema produttivo, ancora fortemente ancorato al petrolio e al gas (della Russia), senza che sia iniziato un percorso convincente di riconversione energetica che ci liberi dalle fonti fossili. Sbilanciamoci, insieme a Cgil e Fiom, organizza il 25 marzo a Torino un convegno sul tema di una transizione ecologica giusta, a maggior ragione necessaria di fronte a questa guerra, che traguardi l’industria dell’automotive, e più in generale dei trasporti, verso l’energia verde.
Giulio Marcon


APPUNTAMENTO

Mobilità sostenibile al lavoro

Il prossimo 25 marzo si terrà a Torino, nella sede della Camera del Lavoro, il convegno “Mobilità sostenibile al lavoro”, un’iniziativa che mette a confronto sindacato, organizzazioni ambientaliste e istituzioni sul futuro del settore dell’automotive e della mobilità.
Campagna Sbilanciamoci!


ARTICOLI

Chi governa la guerra commerciale

La guerra commerciale, dopo pandemia e conflitto in Ucraina. Suona come un insostenibile ritorno agli anni ’80: alla guerra fredda, al militarismo, all’indifferenza climatica, con un retrogusto di autarchia. E perdono senso Wto, Banca Mondiale e Fmi come luoghi di governo dell’interdipendenza dei mercati.
Monica Di Sisto

Guerra economica: la lezione della storia

Gli Stati occidentali hanno colpito la Russia con sanzioni economiche senza precedenti. Ma la “guerra economica” non è stata inventata oggi. Dalla conquista dell’impero Inca al crollo dell’Urss, ecco come la storia può prepararci al ritorno di un mondo diviso in blocchi.
Emilio Carnevali

Cos’è la stagflazione e cosa ci insegna la storia

In Europa potrebbero crescere i prezzi e indebolirsi la ripresa: uno scenario di stagflazione al quale non dovremo rispondere come 50 anni fa quando fu usato per bloccare le politiche espansive di bilancio e introdurre criteri di austerity. Da Valori.it.
Andrea Barolini

Le armi della guerra in Ucraina

La spesa militare russa è passata dai 23 miliardi di dollari del 2000 ai 67 del 2020: 10 volte quella dell’Ucraina, ma un undicesimo di quella statunitense. Gli Usa hanno conquistato nuovi mercati ai danni di Mosca. E dopo 50 anni l’ipotesi di una escalation nucleare è diventata più concreta.
Maurizio Simoncelli

Come salvare le città ucraine 

Il concetto di “città aperta”, non difesa da forze militari, non ha avuto alcun ruolo nella guerra in Ucraina. Eppure ha evitato molte sofferenze nella storia. È una proposta di pace secondo il diritto internazionale.
Norman Paech

Riletture/2 La nube radioattiva su Kiev

La storia della centrale di Pripiat e del miracolo di San Michele che salvò Kiev, e se volete anche della fine dell’Urss, nel racconto di Valeria, che quel giorno era bambina.
Guglielmo Ragozzino


LETTURE

Il welfare ieri e domani

Di fronte alla pandemia, al disagio sociale, all’incertezza economica si riscopre la centralità del welfare, dopo decenni di ridimensionamento e riconfigurazione. Qual è la situazione dell’Italia? Dal libro “Welfare. Attualità e prospettive”.
Chiara Giorgi


NELLA RETE

Ukraine and Russia draw up neutrality plan to end war Arash Massoudi, Max Seddon, Roman Olearchyk. Da Financial Times.

The western élite is preventing us from going after the assets of Russia’s hyper-rich Thomas Piketty. Da The Guardian.

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