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Arci: vogliamo un mondo di pace, disarmo e diritti

L’Arci aderisce alle iniziative di Europe for Peace del 24-26 febbraio e al convegno del 15 febbraio ricordando che il negoziato è l’unica via per riuscire a ristabilire la legalità internazionale, la sovranità e i diritti del popolo ucraino.

Il mondo è nelle mani di folli. Il bollettino degli scienziati atomici segnala che il il Doomsday Clock, l’orologio che scandisce il tempo che l’umanità ha davanti a sé per evitare una catastrofe dovuta alle armi nucleari o ai cambiamenti climatici, è a soli 90 secondi dalla mezzanotte, ossia dalla catastrofe: siamo vicini
all’Apocalisse.

Il mondo è nelle mani di folli. Dopo un anno di massacri e distruzioni, bombardamenti incessanti e devastazioni, assistiamo in questi giorni a scelte concrete che determinano un ulteriore passo verso l’escalation militare.

Il mondo è nelle mani di folli. Invece di fermare la guerra, chiedendo la cessazione immediata delle ostilità attraverso tutti i mezzi possibili della diplomazia, si inviano aiuti militari all’Ucraina con il rischio che Putin, sulla cui moderazione non possiamo contare, determini una guerra totale.

Siamo a rischio nucleare, dobbiamo averne coscienza: siamo in pericolo e dobbiamo mobilitarci per poter riaprire la strada per un processo di pacificazione stabile e duraturo.

L’invasione russa in Ucraina iniziò il 24 febbraio 2022. “Europe for peace” invita a promuovere mobilitazioni nelle città italiane ed europee a un anno dall’invasione dell’Ucraina per chiedere il cessate il fuoco, il dialogo e i negoziati di pace per costruire un’Europa sicura e pacifica per tutti.

L’Arci aderisce, promuove e partecipa alla mobilitazione diffusa promossa da “Europe for peace”: nell’ambito di questa mobilitazione ci sarà anche a Roma una iniziativa internazionale sul ventennale del 15 febbraio 2003, la più grande manifestazione per la pace della storia umana.

Il negoziato è l’unica via per riuscire a ristabilire la legalità internazionale, la sovranità e i diritti del popolo ucraino. Vogliamo un mondo di pace, senza armi nucleari, che pratica democrazia e diritti e che fondi le sue relazioni internazionali sulla sicurezza comune e condivisa, sul disarmo, sulla risoluzione non-violenta dei conflitti.

“L’invasione russa in Ucraina iniziò il 24 febbraio 2022. Europe for peace invita a promuovere mobilitazioni nelle città italiane ed europee a un anno
dall’invasione dell’Ucraina per chiedere il cessate il fuoco, il dialogo e i negoziati
di pace per costruire un’Europa sicura e pacifica per tutti. L’ARCI aderisce, promuove
e partecipa alla mobilitazione diffusa promossa da ‘Europe for peace’: nell’ambito di
questa mobilitazione ci sarà anche a Roma una iniziativa internazionale sul ventennale
del 15 febbraio 2003, la più grande manifestazione per la pace della storia umana. Il
negoziato è l’unica via per riuscire a ristabilire la legalità internazionale, la
sovranità e i diritti del popolo ucraino. Vogliamo un mondo di pace, senza armi
nucleari, che pratica democrazia e diritti e che fondi le sue relazioni internazionali
sulla sicurezza comune e condivisa, sul disarmo, sulla risoluzione non-violenta dei
conflitti” conclude la nota.