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Newsletter n°555 – 5 luglio 2018

Flat tax, un regalo ai ricchi troppo ricchi

Flat tax, un regalo ai ricchi troppo ricchi

Con la tassa piatta ci guadagna chi ha redditi sopra i 55.000 euro e di più sopra i 100 mila ma questi ricchi probabilmente non spenderanno in consumi i soldi risparmiati. E sono quasi tutti al Nord. Al Sud i 730 sotto i 26.000 euro, più penalizzati, sono il 73%

Claudio Mezzanzanica


 

Con la Flat tax si torna a prima di Nitti

La ricerca di due giovani economisti, su database comparativi, dimostra che con la riforma leghista anche con un’aliquota massima del 20% riporterebbe le lancette della Storia al 1918, e cioè ai primi, incerti, tentativi di introdurre l’imposizione progressiva in Italia
Giacomo Gabbuti e Salvatore Morelli


 

Tecno-capitalismo o libertà

Rompere e cambiare il senso delle parole non è una pratica nuova della grande narrazione di cui il capitalismo ha bisogno per riprodursi. Oggi l’ideologia californiana del platform capitalism si basa su retoriche sulla libertà individuale, della personalizzazione dei consumi e della democratizzazione dei dati
Lelio De Michelis


 

La sfida dell’uguaglianza rimossa da Cottarelli

Il diritto non è naturale, va storicizzato, così come i bisogni e l’impoverimento. Ed è bene ricordare che ciò che separa la sinistra e la destra, più o meno reazionaria, è la Storia. La prima dovrebbe rifarsi alla modernità, la seconda è post-moderna
Roberto Romano


Macroeconomia, mezzo secolo di regresso

Nell’esegesi del libro di Francesco Saraceno “La scienza inutile”, i limiti di Keynes e alcuni errori che iniziano ad emergere anche tra gli studiosi di stampo neoclassico, dallo scarso peso al contesto di forti disuguaglianze alla sottovalutazione dei “prezzi ombra” di lavoro, beni e servizi
Sergio Bruno


Ricerca e innovazione nel Sud, il divario cresce

Cinque regioni del Centro-Nord che da sole raccolgono il 75% della spesa per l’innovazione nazionale relegando alla marginalità le imprese meridionali. E i fondi strutturali non riescono a recuperare il gap. I laureati diminuiscono al Sud e i giovani emigrano
Leopoldo Nascia


Salute, chi non parte (dal Sud) è perduto

Cinque regioni del Centro-Nord che da sole raccolgono il 75% della spesa per l’innovazione nazionale relegando alla marginalità le imprese meridionali. E i fondi strutturali non riescono a recuperare il gap. I laureati diminuiscono al Sud e i giovani emigrano
Manuela Mariotti


 

Le macerie della sinistra, tra sovranisti e neolib

Tra sovranisti “di sinistra” e il Pd attardato sulle rovine del renzismo, il discorso dell’opposizione al governo giallo-verde egemonizzato dalla Lega sembra una misera balbuzie. Unica novità e intelligenza: Aboubakar Soumahoro con il portato delle lotte dei braccianti e nella logistica
Bruno Montesano


 

Aquarius, cinico gioco a scacchi Italia-Europa

Sulla vicenda della nave dell’ong Sos Méditerranée, una partita non solo italiana che punta ad esternalizzare le frontiere in Paesi considerati “sicuri”. Ma l’ingresso dovrebbe essere possibile anche a chi cerca lavoro. Invece dal 2011 non esiste più in Italia un decreto flussi decente
Martino Mazzonis


 

Usciamo dalla trappola, diamoci una mossa

Il discorso pubblico sembra monopolizzato dal ministro delle ruspe. La sua propaganda non è nuova ma questa volta sembra avere un consenso maggioritario nel Paese. Controbattere online ogni Twitter e battuta non ha senso, l’unica via è ribaltare l’agenda. Indispensabile è radunare le forze dell’opposizione sociale democratica delle varie città, fare rete e ribaltare l’ordine del discorso. Non c’è tempo da perdere: è il momento di convocare un nuovo Forum sociale, primo incontro a metà luglio 
Grazia Naletto


 

Pensieri sparsi su 10 anni di carta di Roma

Cinque regioni del Centro-Nord che da sole raccolgono il 75% della spesa per l’innovazione nazionale relegando alla marginalità le imprese meridionali. E i fondi strutturali non riescono a recuperare il gap. I laureati diminuiscono al Sud e i giovani emigrano
Grazia Naletto


 

 

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Price Less, i concetti di natura e capitale

La Gran Bretagna, e anche l’Italia si sta inserendo in questo solco, sta tentando di dare un prezzo alle risorse naturali, una tendenza nefasta che passa per il concetto di “capitale naturale”. Un articolo di Monbiot mette in guardia e propone un’agenda diversa in quattro punti
Aldo Femia


 

Colombia, voto che fa storia, purtroppo

Una riflessione a posteriori chiesta a Francesco Bogliacino e Carlo Tognato, docenti a Bogotà presso la Universidad Nacional de Colombia, sui risultati del ballottaggio del 17 giugno in Colombia che ha vinto il candidato del centrodestra Duque 
Jeronimo Pardo e Niccolò Bertuzzi
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