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Newsletter n.497 – 14 dicembre 2016

Dopo il referendum

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Renzi dopo il diluvio

Per evitare il diluvio bastava che Renzi disinnescasse i più macroscopici attacchi all’elementare buon senso democratico: aprire a una modifica della legge elettorale secondo le indicazioni della Corte Costituzionale. Non lo ha fatto per dimostrare che non c’era alternativa a lui stesso. Che questa linea e metodo siano oggi del segretario del Pd è impressionante: si tratta di un preludio a un Partito del Presidente
Rossana Rossanda

 

Dal no al referendum alla politica dal basso

Il No del 4 dicembre è anche una richiesta chiarissima di un rapido e netto cambiamento. Che può avvenire solo se la sorprendente partecipazione al voto si espande in un protagonismo sociale, diffuso e organizzato

Grazia Naletto

 

Referendum e movimenti sociali in Italia e in Europa

Le mobilitazioni dal basso possono trasformare le campagne per i referendum e i loro esiti. Un’analisi tratta dall’introduzione al libro di Donatella della Porta, Francis O’Connor, Martin Portos, Anna Subirats “Referendums from Below” in prossima uscita

Donatella della Porta

 

Dopo il referendum da dove ripartire

Se il No al referendum, anche per convergenze strumentali, ha messo in sicurezza la Costituzione formale, è stato anche una bocciatura dell’intera classe dirigente politica

Giuseppe Amari

Monte dei Paschi e le altre

È assai probabile che si arrivi a un provvedimento di intervento pubblico nel capitale non solo nel Monte dei Paschi, ma anche delle altre banche in difficoltà. Si ipotizza così uno stanziamento di 15 miliardi di euro

Vincenzo Comito
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Speciale Controfinanziaria 2017

Una legge di Bilancio referendaria

La crisi istituzionale che deriva dai risultati del referendum è sfociata nella richiesta di un (ennesimo) voto di fiducia. Il modo peggiore per chiudere la parabola del Governo Renzi

Finanza, le proposte di Sbilanciamoci!

A giugno la Commissione europea ha stimato che l’introduzione di una vera e propria Tassa sulle transazioni finanziarie potrebbe fruttare all’Italia 16,3 miliardi di euro l’anno

Politica industriale, da dove ripartire

Un piano di investimenti di 500 milioni di euro destinati allo sviluppo di tecnologie “verdi” e dei servizi legati alla salute e al welfare pubblico. Le proposte della Controfinanziaria di Sbilanciamoci!

Cultura, quella sconosciuta

Il settore culturale potrebbe essere un vettore di forte rilancio per il nostro paese ma il bilancio del Mibact anche nel 2017 rimarrà assolutamente inadeguato. Otto proposte da cui si potrebbe ripartire