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La fabbrica salvata dagli operai

Storia di una fabbrica, una cartiera in provincia di Cuneo per la precisione, salvata dal fallimento e dalla dismissione dagli operai che l’hanno rilevata e rimessa in produzione. www.internazionale.it FacebookTwitterGoogle+LinkedinPinterestemailPrint

In 146 anni, la cartiera Pirinoli di Roccavione, in provincia di Cuneo, non si era mai fermata. Nemmeno la seconda guerra mondiale era riuscita a spegnere le sue macchine. Durante il conflitto, infatti, mentre la maggior parte degli operai era al fronte, le donne e gli anziani lavorarono per onorare le commesse statali, e cioè produrre le scatole per le munizioni.

La cartiera si è dovuta fermare nel 2012 a causa di una serie di scelte sbagliate che si trascinavano da tempo. Tutto comincia a metà degli anni novanta, con l’acquisto di macchinari nuovi e costosi. Nello stesso periodo, l’aumento del costo della carta e quello dell’energia elettrica ha rallentato il rientro degli investimenti e messo in difficoltà l’azienda. Nel 2006 è stata rilevata dalla Pkarton spa, un’azienda nata per rilanciarla, ma la crisi economica mondiale cominciata nel 2008 ha peggiorato la situazione. Il 21 giugno 2012 la Pirinoli ha dichiarato fallimento, le linee sono state bloccate e gli operai sono finiti a casa.

Tuttavia, un gruppo di loro, insieme all’ex direttore dello stabilimento, non ha mollato.

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