Top menu

Editoriali

La Marcia

Il difficile voto di metà mandato ha costretto il presidente americano a difendere il proprio fortino assediato, nel modo che sa, con le armi che conosce; così ha utilizzato i fatti del giorno. La politica estera non lo appassiona, a parte qualche angheria all'Iran. Ma ha incontrato la Marcia: un popolo senza lavoro, senza beni, senza soldi e senza cibo, senza capi né percorsi stabiliti. Senza un domani, in patria, uomini, donne, bambini in cammino verso il Nord del confine "americano" che si prevede raggiungeranno chissà quando.

Una manovra senza qualità

Non c'è solo la riscrittura della bozza di manovra chiesta dalla Commissione. Per poter leggere nel dettaglio il testo della legge di bilancio, ancora non presentato alle Camere, dovremo aspettare ancora un bel po'. E sappiamo che è negli aspetti tecnici, nei dettagli, che vanno misurate promesse e intenzioni. Le avvisaglie non sono buone.

L’occasione persa della NADEF

Poteva essere una NADEF di cambiamento radicale. Ci aspettavamo trasparenza e chiarezza. Arriva invece un testo composito di esigenze giustapposte senza un filo conduttore: un’occasione persa in tutti i campi

Ripartire da Sbilanciamoci!

In questi anni Sbilanciamoci ha prodotto più di 150 rapporti e organizzato centinaia di iniziative in tutta Italia, un punto di riferimento per un'economia diversa, per un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla pace, l'ambiente e i diritti.

Come si privatizza il servizio sanitario nazionale

Prima del 1978 c'erano le casse mutue, oggi si torna a un sistema sanitario "corporativo" e non universalistico attraverso il predominio delle assicurazioni che fanno capo al welfare aziendale di dipendenti semi-paganti e alla spartizione dei finanziamenti pubblici in Fondi regionali che aggravano le disparità geografiche. Con la flat tax il rischio del colpo finale.

Usciamo dalla trappola, diamoci una mossa

Il discorso pubblico sembra monopolizzato dal ministro delle ruspe. La sua propaganda non è nuova ma questa volta sembra avere un consenso maggioritario nel Paese. Controbattere online ogni Twitter e battuta non ha senso, l'unica via è ribaltare l'agenda. Indispensabile è radunare le forze dell'opposizione sociale democratica delle varie città, fare rete e ribaltare l'ordine del discorso. Non c'è tempo da perdere: è il momento di convocare un nuovo Forum sociale, primo incontro a metà luglio.

Italia e Europa al bivio, l’Ue sopravviverà?

Oltre il rialzo dello spread, Moody's, la crisi istituzionale innescata in Italia, l'Europa sta attraversando una fase di fragilità di proporzioni storiche a partire da contraddizioni irrisolte tra centro e periferia e politiche economiche errate come il Fiscal Compact. Sbilanciamoci.info organizza, insieme alla traduzione dell'Euromemorandum 2018 in italiano, per martedì 5 giugno presso il circolo Arci Sparwasser di Roma, un primo incontro di discussione con l'economista Trevor Evans, della Berlin School of Economics.

Addio a Elmar Altvater, marxista appassionato

Elmar, a lungo capo del dipartimento di scienze politiche della Freie Universitaet di Berlino, aveva cominciato negli anni '60 con Rudi Dutschke, poi si era avvicinato ai Verdi e infine alla Linke. Per anni la sua rivista Problemen der Klassenkapf ha raccolto il meglio del marxismo non dogmatico, è stato vice presidente della Fondazione Basso.

Primo Maggio a Parigi

Circa un centinaio di persone sono finite in carcere a Parigi dopo il corteo del Primo Maggio. Mentre Macron era a Sidney in Australia per firmare diversi contratti commerciali. L'Eliseo non ha saputo intervenire e anche Mélenchon ha perduto l’occasione di stare zitto, denunciando “un attacco di estrema destra”.

Paura e povertà. L’Italia del dopo-voto

La mappa dell’Italia che ha votato ritrae soprattutto due fenomeni: paura e povertà. Paura e povertà, in questo strano intreccio, sono diventate le forze che disegnano la politica italiana. La paura che si afferma come ideologia della Lega; la povertà come condizione del successo dei Cinque stelle. Al posto di destra e sinistra, la politica della paura (anche quella di stare peggio) e il lamento degli impoveriti, degli esclusi dalla ‘casta’

Sua Maestà Macron

Il nuovo presidente regna sulla Francia e riceve con tutti gli onori Trump. Nessun capo di stato in Europa è stato accompagnato dalla pregiudiziale positiva di cui ha goduto Emmanuel Macron. Ma ora le prime settimane del presidente cominciano a incontrare qualche modesta critica

Il grande ammutinamento elettorale

Un’analisi delle recenti tornate elettorali in Italia, Francia e Regno Unito conferma il successo del voto di protesta e rivela l’affermazione di una nuova forza “politica”: il fronte degli ammutinati. Per molto tempo i partiti convenzionali l’hanno sottovalutato. In realtà, la crescita esponenziale dell’astensione, prima riservata agli elettori meno istruiti, le ha conferito un altro significato. È un grande ammutinamento, che colpisce per lo più i partiti di sinistra

La sfida francese

Le primarie dei due maggiori partiti francesi hanno visto affermarsi per i repubblicani François Villon, già primo ministro di Sarkozy, e per i socialisti Benoît Hamon

Referendum, oggi si vota

Occorre evitare che a modificare la Costituzione sia una parte soltanto del Parlamento senza o contro gli altri. E ricordare che c'è un altro modo di fare la democrazia: quello di cambiare, se occorre, le regole della vita comune in modo il più possibile condiviso. Come i primi cinquant'anni della nostra Repubblica ci hanno insegnato

La trappola della conservazione

Se per salvare l'Italia e l'Europa si assumono approcci "rigorosi" come quelli impliciti nella manovra del governo Monti, gli effetti – peraltro già sperimentati – saranno socialmente iniqui ed economicamente controproducenti. E la sinistra, ammaliata da opposte sirene, rischia di uscirne a pezzi

Sbilanciamoci e rilanciamoci

Il successo della lettera sulla Fiat, le iniziative editoriali e politiche, la discussione in rete. Sbilanciamoci fa un bilancio, e rilancia