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Campagna Sbilanciamoci!

La Campagna Sbilanciamoci! riunisce dal 1999 46 organizzazioni e reti della società civile italiana impegnate sui temi della spesa pubblica e delle alternative di politica economica, con un’attenzione particolare alle questioni del lavoro, fisco, pace e disarmo, ambiente, scuola, università e ricerca, inclusione e accoglienza dei migranti, finanza etica, cooperazione internazionale, commercio equo, economia sociale e solidale.

In vent’anni di attività, Sbilanciamoci! ha prodotto moltissime iniziative, strumenti di analisi e proposte di intervento, con l’obiettivo di costruire un’economia fondata sui principi di giustizia economica e sociale, sostenibilità ambientale, pace e solidarietà. Il coordinamento e la segreteria organizzativa della Campagna sono portati avanti, dalla sua fondazione, da Lunaria.

La Controfinanziaria


Dal 2000, Sbilanciamoci! pubblica ogni anno, in corrispondenza con la presentazione del Disegno di Legge di Bilancio da parte del Governo, la sua “Controfinanziaria”, ovvero un Rapporto – intitolato Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente e giunto alla ventesima edizione – che analizza in dettaglio le scelte e i provvedimenti di politica economica e finanziaria del Governo e propone contestualmente una manovra alternativa di Bilancio a saldo zero, con proposte puntali e concrete per riorientare la spesa pubblica a favore di un’economia di giustizia, della garanzia dei diritti e dell’inclusione sociale, di un modello di sviluppo equo e sostenibile. Dal 2016 è attiva una piattaforma web specificamente dedicata al Rapporto, con analisi, dati e approfondimenti sulla manovra di Bilancio e le proposte alternative della Campagna.

La formazione sui bilanci dei Comuni e dello Stato

Dal 2016, Sbilanciamoci! organizza “Sbilanciamo le città. Capire e cambiare i bilanci locali” (in collaborazione con Openpolis) e “Sbilanciamo i conti pubblici. Capire e cambiare il bilancio dello Stato”: due seminari di formazione della durata di due giorni ciascuno con il duplice obiettivo di fornire chiavi di lettura agili e funzionali per l’analisi e la comprensione della struttura e dei processi del bilancio dei Comuni e dello Stato, e di trasmettere al contempo strumenti di capacitazione e attivazione civica sui temi della finanza pubblica. I seminari – che si sono finora svolti a Roma (3 edizioni), Bologna e Bari – si rivolgono a un’ampia platea di beneficiari: membri di organizzazioni della società civile, partitiche e sindacali, giornalisti, rappresentanti politici e istituzionali, cittadini attivi.

La trasparenza del bilancio pubblico


Dal 2010, Sbilanciamoci! è partner dell’Open Budget Survey, il più importante Rapporto mondiale indipendente sulla quantità e la qualità delle informazioni rese disponibili dai Governi sui conti pubblici e i bilanci statali. Il Rapporto, redatto ogni due anni e coordinato dall’International Budget Partnership, valuta in modo rigoroso i livelli di trasparenza, controllo e partecipazione nei processi di formazione, approvazione e rendicontazione di bilancio. Sbilanciamoci! risponde per l’Italia al dettagliato questionario di indagine compilato in ognuno dei 115 Paesi esaminati da esponenti indipendenti della società civile esperti di finanza pubblica.

Gli indicatori di benessere


Nel 2013, Sbilanciamoci! ha ideato un indicatore composito per misurare la qualità dello sviluppo nelle Regioni italiane – il QUARS – sulla base di 41 indicatori statistici distribuiti all’interno di 7 dimensioni: Ambiente, Economia e lavoro, Diritti e cittadinanza, Salute, Istruzione e cultura, Pari opportunità, Partecipazione. Il lavoro del QUARS – il cui Rapporto annuale, intitolato Come si vive in Italia?, è stato pubblicato fino al 2012 – si inserisce nel filone di ricerca, nazionale e internazionale, sulla misurazione del benessere “oltre il PIL”. Grazie a questa esperienza innovativa nel quadro italiano, nel 2012-2013, Sbilanciamoci! è stata coinvolta dall’ISTAT e dal CNEL nel processo di consultazione che ha portato all’elaborazione del set di indicatori del BES – Benessere Equo e Sostenibile. Specifiche declinazioni del QUARS sono state realizzate per misurare la qualità dello sviluppo a livello regionale (Regione Lazio e Piemonte), provinciale (Provincia di Trento e di Ascoli Piceno), comunale (Arezzo e Cascina).

Le spese militari e la cooperazione internazionale


Da sempre i temi delle spese militari e della cooperazione allo sviluppo sono al centro dell’impegno di Sbilanciamoci!. Con la pubblicazione di “Economia a mano armata”, l’animazione della campagna “Taglia le ali alle armi” e la redazione di Dossier sull’acquisto dei cacciabombardieri F-35, Sbilanciamoci! promuove un’analisi critica del comparto delle spese militari e delle politiche di difesa del Governo in Italia, fornendo contestualmente approfondimenti sulla produzione e il commercio internazionale delle armi e dati e proposte su come ridurre la spesa militare riorientandola in senso sociale, a partire dalla riconversione dell’industria bellica. A questo si aggiunge il monitoraggio delle pubbliche di cooperazione portato avanti da Sbilanciamoci! con il “Libro bianco sulla cooperazione allo sviluppo”, condito da proposte alternative sulla destinazione delle risorse per l’aiuto pubblico allo sviluppo, la solidarietà e il rispetto degli obiettivi internazionali in tema di cooperazione.

La formazione sull’economia


Nel 2014 e nel 2015, Sbilanciamoci!, in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Società e Politica dell’Università di Urbino ha organizzato a Urbino presso la Facoltà di Economia la Summer School “L’economia com’è e come può cambiare”: una scuola residenziale di 5 giorni per offrire una formazione di base sui temi e i fondamenti dell’economia e delle politiche economiche e sociali. La Scuola ha approfondito le conoscenze sul sistema economico in Italia e in Europa, il welfare, il mercato del lavoro, la globalizzazione e la finanza, fornendo concetti essenziali per comprendere e analizzare in chiave critica i fenomeni economici attraverso lezioni frontali, esercitazioni, gruppi di lavoro e tavole rotonde.

La Controcernobbio


Dal 2003 al 2012, in concomitanza e simbolica opposizione al workshop degli industriali che si tiene ogni anno a Cernobbio a inizio settembre, Sbilanciamoci! ha organizzato la sua “Controcernobbio”: un contro-forum di discussione e confronto collettivo – con la partecipazione di membri di associazioni e reti civiche, giornalisti, rappresentanti politici e degli enti locali, ospiti internazionali, sindacalisti, docenti, ricercatori universitari, studenti – sulla difesa dei diritti e della dignità del lavoro, la salvaguardia e la promozione del welfare, le prospettive dell’“economia verde” e di un’altra economia sociale e solidale. Bagnoli, Parma, Marghera, Torino, Cernobbio, Bari, Roma (due edizioni), Capodarco di Fermo, Lamezia Terme sono state le dieci tappe della Controcernobbio: luoghi simbolo del declino economico del Paese e al contempo di un riscatto sociale e civile, centrato su un nuovo modello di sviluppo.

Reti e campagne


Fin dalla sua fondazione, Sbilanciamoci! ha animato reti e campagne sui temi al centro della sua azione. Tra le più recenti: la campagna “StopTTIP” contro l’approvazione dei due trattati di liberalizzazione commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti (TTIP-Transatlantic Trade and Investment Partnership) e tra Unione Europea e Canada (CETA-Comprehensive Economic and Trade Agreement); la campagna “imPATTO SOCIALE” per fermare le politiche di austerità ed escludere la spesa sociale dal Patto di Stabilità; la campagna “Zerozerocinque” sull’introduzione della Tobin Tax contro la speculazione finanziaria, la campagna “Taglia le ali alle armi” sulla riduzione delle spese militari; la campagna “Col pareggio ci perdi”, a favore di una Proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a cancellare l’obbligo di pareggio in bilancio dalla Costituzione; la campagna “Un’altra difesa è possibile”, a favore di una Proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un dipartimento per la difesa civile, non armata e non violenta.

Iniziative e progetti di ricerca europei


Sbilanciamoci! ha promosso e animato numerose iniziative europee contro le politiche di austerità e per una radicale riforma e democratizzazione dell’Unione. Tra le principali ricordiamo la realizzazione di “Budgeting for the Future. Building another Europe”, una “Controfinanziaria” sul bilancio UE; la partecipazione agli incontri di “Another Road for Europe” tenuti a Bruxelles con esperti e reti della società civile europea; la partecipazione alle attività degli economisti europei per una politica economica alternativa EuroMemo Group e a quelle di Finance Watch a favore di una regolamentazione finanziaria nell’Unione Europea contro speculazione e lobby del settore; l’animazione della rete paneuropea di economisti progressisti European Progressive Economists Network.

A questo si aggiunge, come parte integrante delle iniziative di Sbilanciamoci! a livello continentale, la partecipazione a progetti di ricerca europei. Tra i più recenti:

1. ISIGrowth–Innovation fuelled, Sustainable, Inclusive Growth, progetto triennale (2015-2018) finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’obiettivo è indagare le relazioni tra innovazione, dinamiche occupazionali e crescita e di elaborare indirizzi politici per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020. Sbilanciamoci! ha gestito le attività di comunicazione e il coordinamento con la società civile, animando il Civic Action Network: una rete di realtà della società civile europea per l’elaborazione di proposte di policy per una crescita equa e sostenibile.

2. Web-COSI–Web Communities for Statistics for Social Innovation, progetto biennale (2014-2015) finanziato dal Settimo Programma Quadro della Commissione Europea e dedicato alle nuove frontiere dell’innovazione legate all’utilizzo dei dati e delle statistiche nell’era digitale. Il progetto, coordinato dall’ISTAT, ha visto Sbilanciamoci! impegnata nell’analisi del ruolo e delle potenzialità della società civile nel promuovere progresso e innovazione sociale a partire dalla produzione, dall’utilizzo e dalla disseminazione di dati e di statistiche “oltre il PIL”.

3. Project Wealth–Promoting Local Sustainable Economic Development, progetto quadriennale (2011-2014) finanziato dal Programma europeo CBC ENPI-MED per la creazione di una rete euro-mediterranea volta a sostenere lo sviluppo socioeconomico delle regioni periferiche in base alle esigenze delle comunità locali. Nell’ambito del partenariato del progetto – formato da Shatil (capofila, Israele), CRIA (Portogallo), Shiraa (Palestina), Regione Puglia – Sbilanciamoci! si è occupata di promuovere la misurazione del benessere locale attraverso un approccio multidisciplinare allo sviluppo e l’utilizzo di indicatori “oltre il PIL”.